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Fallito assalto al postamat di Bonefro, il 45enne confessa di aver fatto da basista alla banda

Indagini a tutto campo da parte dei militari dell’Arma e della Procura di Larino dopo il furto con esplosivo sventato e disinnescato nella notte tra venerdì e sabato al Postamat di Bonefro. Interrogato il 45enne di Santa Croce di Magliano finito in manette per favoreggiamento nella brillante operazione dei Carabinieri della Compagnia di Larino, beccato nell’agro rotellese dove è stata rinvenuta l’auto usata dal commando di cinque uomini e in precedenza rubata a Manfredonia. Il 45enne, assistito legalmente dall’avvocato Federico Liberatore, ha confessato di aver ricoperto il ruolo da basista, non solo in questa circostanza, ma anche per l’altro assalto compiuto nel Cratere a gennaio, quello al Credito cooperativo di San Giuliano di Puglia. Peraltro, nella sua deposizione avrebbe anche asserito di non aver ricevuto vantaggi da questa condotta, si sarebbe messo a disposizione solo per mera cortesia. Una versione che non ha convinto gli inquirenti e ora, proprio dalla posizione dell’uomo finito in manette sabato mattina ci si aspetta di scoprire altri indizi utili a rintracciare la banda che avrebbe potuto compiere altri colpi tutti in Basso Molise.

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