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Emergenza ‘scuole sicure’ a Isernia, tutti vogliono traslocare nel polo di San Leucio

Emergenza 'scuole sicure' a Isernia, tutti vogliono traslocare nel polo di San Leucio

Ormai si gioca a carte scoperte: il nuovo polo di San Leucio lo vogliono davvero tutti. Il plesso in fase di ultimazione è divenuto infatti oggetto di contesa, scatenando un dibattito che non accenna a placarsi. Anzi. A scaldare ancora di più gli animi è stata la richiesta, da parte del neonato comitato ‘Giovanni XXIII’, di assegnare la scuola sicura al loro istituto.
Qualche giorno fa le mamme e i papà hanno inviato a una missiva all’amministrazione comunale, invitando il sindaco Giacomo d’Apollonio e alla sua giunta di tornare sui suoi passi e valutare le loro proposte. Come è noto infatti, l’intenzione del primo cittadino, è quella di trasferire nelle aule del nuovo edificio l’Andrea d’Isernia. La lettera è stata recapitata anche all’assessore all’Istruzione Sonia De Toma, alla dirigente dell’Usr Anna Paola Sabatini, al prefetto Fernando Guida e alle due dirigenti scolastiche Rossella Simeone e Mariella Di Sanza.
«Il comitato – si legge nella nota – ha preso atto delle nuove proposte e delle ulteriori esigenze pervenute da parte dei genitori degli studenti delle varie scuole dell’infanzia, primaria e secondaria. In considerazione delle quali si è ritenuto opportuno elaborare una nuova e più valida proposta che incontri un più ampio consenso. Si ribadisce che è intenzione del comitato rivolgere un accorato appello alla responsabilità di ciascuno per riportare il dibattito su toni di maggiore propositività e più consoni al raggiungimento dello scopo che ci prefiggiamo, che, val bene ricordare, è ‘la sicurezza di tutti i ragazzi frequentanti le scuole isernine’».
Nella lettera si chiedeva anche di voler temporeggiare nell’intraprendere ulteriori decisioni sul tema per permettere un più ampio e proficuo confronto tra le parti. Non solo. La nota conteneva anche la richiesta di convocare con urgenza, già durante questa settimana, un tavolo di lavoro congiunto tra i due istituti comprensivi (Giovanni XXIII e San Giovanni Bosco) insieme ai membri dei consigli di istituto, le dirigenti scolastiche e una rappresentanza dei comitati dei genitori delle due scuole.
La lettera, riferisce il comitato, è stata però ignorata. Successivamente è stata inviata al sindaco e all’assessore dall’istituto Giovanni XXIII la delibera del consiglio di istituto, con la quale è stata richiesta l’assegnazione del nuovo plesso di via Umbria. Il comitato ha quindi annunciato di essere concorde con tale istanza.
«Si ribadisce la necessità – si legge infine nella nota – di non intraprendere atti successivi agli annunci ma di accettare il più ampio confronto con le parti in causa, onde addivenire alla soluzione migliore per tutta la popolazione studentesca delle scule dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado».
Scontro tra genitori. La richiesta formulata dalle mamme e i papà della ‘Giovanni XXIII’ ha naturalmente acceso il dibattito, dividendo i genitori tra favorevoli e contrari. Certo che il nuovo edificio è diventato oggetto di contesa e non sarà semplice per l’amminstrazione comunale accontentare tutti. Di conseguenza in molti bocciano anche l’idea del sindaco di creare due poli: uno a San Lazzaro, l’altro a San Leucio. Insomma la sicurezza delle scuole continua a tenere banco e, per chi amministra, sarà complicato dare risposte, mettendo finalmente fine al caos e garantire a tutti edifici adeguati entro settembre prossimo.

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