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La classifica si muove, ma i problemi restano

La classifica si muove, ma i problemi restano

Eppur si muove. Dopo due sconfitte consecutive, l’Olympia Agnonese torna a fare punti. Contro L’Aquila, l’undici di Pino Di Meo ottiene un pareggio che visti i valori in campo ci sta tutto. Peccato solo che i granata non sono riusciti nell’intento di conservare il gol del vantaggio messo a segno nella ripresa da Ferraro, palesando, ancora una volta, forti limiti negli ultimi sedici metri. Tuttavia la squadra c’è, è viva e potrà dire la sua fino alla fine della stagione a partire dal derby di Campobasso atteso domenica prossima nel capoluogo. Nella sfida contro gli abruzzesi, l’Olympia parte di gran carriera e sfiora la marcatura al 6’ con Santoro che su invito di Giglio di testa fa la barba al palo. Dopodiché sale in cattedra il portiere classe ’98 Venturini che instaura un duello a distanza con l’attaccante De Julis. L’under di Rimini, preferito a Faiella, respinge in due occasioni (9’ e 14’) altrettante conclusioni del centravanti aquilano. Scampato il pericolo, la squadra di casa alza i ritmi e impone agli avversari un maggiore possesso palla che potrebbe concretizzarsi in gol al 20’ quando Ferraro da ottima posizione tra le braccia di Farroni. Alla mezzora Corso ruba palla a Cafiero e serve in area ancora Ferraro che però al momento di calciare si fa ipnotizzare dal numero uno rossoblu e l’azione sfuma. Sul finale di frazione L’Aquila torna a farsi pericolosa, ma Venturini in stile Garella si esibisce in una parata di piede su uno scatenato Boldrini. Si passa così alla ripresa con l’undici di Battistini che tenta il colpo del ko, ma non fa i conti con un superlativo Venturini bravo a respingere due velenosissimi calci piazzati di Boldrini (56’) e Buscè (57’). Nel miglior momento de L’Aquila è Di Lollo a prendere in mano le redini della situazione e ad impensierire seriamente Farroni (59’) che in tuffo si rifugia in corner. E’ il preludio al gol dei molisani che arriva sessanta secondi più tardi. Corbo, subentrato ad uno spento Mady, batte un fallo laterale nella metà campo avversaria, velo di Giglio che favorisce l’inserimento in area di Ferraro il quale, sul primo palo batte imparabilmente l’estremo ospite. Il “Civitelle” si scalda poi quando ancora Venturini nega la gioia del pareggio a Boldrini, specialista in calci piazzati. Sul successivo angolo l’ex San Marino blocca la sfera su colpo di testa dell’esperto Cafiero. A questo punto l’Olympia ci crede ma viene freddata al 73’. L’attaccante nigeriano Ibe, nel frattempo subentrato a de Julis, approfitta di una corta respinta di Rullo, si aggiusta presumibilmente il pallone con un braccio, dribbla due avversari e deposita la sfera nel sacco: 1-1. A nulla le contestazioni da parte di giocatori e pubblico agnonese, per Angiolari di Ostia Lido, la marcatura è regolare. Il match si infiamma nei restanti minuti con Di Lollo che a pochi minuti dal fischio finale (84’) dilapida la rete della vittoria spedendo alto sulla traversa. L’ultimo brivido di una partita avvincente la regala Fabrizi che al 90’ viene messo giù in area da Frabotta, ma anche in questo caso la giacchetta nera laziale sorvola. Finisce senza né vinti né vincitori ma con la consapevolezza che l’Agnonese non mollerà di un niente la strada verso una salvezza possibile. L’importante sarà crederci. Sempre e comunque. A partire dal derby di Campobasso.

Mau. D’Ottavio

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