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La Corte dei Conti recupera 180mila euro «Risultato lusinghiero»

Nonostante la carenza di magistrati la Corte dei Conti è riuscita ad ottenere importati risultati: condanne in primo grado per circa 406mila euro, circa 180mila euro recuperati a seguito di sentenze di condanna e di ordinanze di pagamento in procedimenti monitori. Sono alcuni dati emersi nella relazione del presidente della Corte dei Conti del Molise, Tommaso Viciglione, illustrata ieri nel corso della cerimonia inaugurale dell’anno giudiziario . «Le somme recuperate – si legge nella relazione del Procuratore generale Stefano Grossi – rappresentano un lusinghiero risultato considerando la ridotta dimensione demografica della Regione Molise». Tra le principali tipologie di danno dedotte in giudizio alcune hanno riguardato la Sanità, altre quelli derivanti dall’elargizione di emolumenti accessori a personale della Pubblica amministrazione. L’attività della Procura ha riguardato anche l’illecito utilizzo di contributi e finanziamenti pubblici, in particolare Por e Fesr 2007-2013 e l’erogazione di finanziamenti regionali a società cooperative locali.
Nella relazione sono stati messi in luce le questioni più rilevanti sottoposte alla cognizione della Corte dei Conti nel corso del 2017, nonché le pronunce di maggior rilievo definite a livello nazionale su argomenti o questioni di più ampio respiro. Quanto ai risultati dell’attività giudiziaria svolta dalla sezione «non ci si può esimere – ha detto il presidente Viciglione – dall’evidenziare come essi siano stati conseguiti nonostante le cospicue ripercussioni dall’effettivo dimezzamento – fino ai primi mesi del 2017 – dell’organico di personale di magistratura iniziato nella seconda metà del 2016.
Infatti l’integrità del Collegio è venuta a ricostituirsi solo a partire dall’udienza di marzo 2017, tanto che si è dovuta rinviare all’inizio dell’anno un’intera udienza a causa della mancata disponibilità del numero minimo di magistrati per la valida composizione del Collegio.
Il tutto ha portato la sezione ad operare in condizioni di difficoltà anche nell’ambito pensionistico, nel quale, tuttavia, per numero di provvedimenti, si è comunque pervenuti alla quadruplicazione del risultato del 2016».
Nell’esercizio della funzione giurisdizionale in materia di contabilità pubblica, nel corso del 2017 ( senza tener conto delle decisioni deliberato nell’anno e in corso di pubblicazione nel 2018), a fronte di 109 giudizi in carico la Sezione ne ha definiti 45, di cui con procedimento monitorio e 22 con sentenza di condanna. I provvedimenti complessivamente deliberati, in subjecta materia, compresi quelli non ancora pubblicati ammontano a 61 (di cui 16 in corso di pubblicazione).
Per quanto concerne il settore dei conti giudiziali, a fronte di un carico complessivo di 4021 conti ( tra quelli già in carico dal 1° gennaio e quelli pervenuti nel corso dell’anno), ne sono stati definiti 432.
Nell’ambito dei ricorsi pensionistici sono tate pronunciate 44 sentenze, 30 in più rispetto al 2016, di cui 8 di accoglimento.
A rendere più impegnativa l’attività della Corte dei conti hanno contribuito in modo rilevante le numerose problematiche interpretative insorte dopo le nuove norme introdotte dal Codice di giustizia contabile, soprattutto per quelle vicende processuali già impostate secondo il precedente ordinamento e anche in ragione all’avvenuta introduzione di più stringenti termini processuali. In applicazione alle nuove norme si è provveduto alla calendarizzazione di 2 giudizi nell’ambito delle disposizione sul rito abbreviato – di cui agli articoli 130 e successivi del codice – nonché alla nomina dei ‘giudici unici’ previsti dal nuovo ordinamento processuale in relazione ai giudizi per resa di conto.

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