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Arrivano oltre 6 milioni per Garanzia Giovani «Bene, ma ora si cambi passo nella strategia»

Arrivano oltre 6 milioni per Garanzia Giovani «Bene, ma ora si cambi passo nella strategia»

Al Molise 6,3 milioni per la prosecuzione del piano Garanzia Giovani. È stato firmato il decreto dell’Anpal sul riparto alle Regioni che chiude così la fase intermedia della programmazione 2014-2020.
Due gli assi di intervento. L’asse 1 rifinanzia le azioni (presa in carico, orientamento, formazione, apprendistato, servizio civile, tirocini), rivolte ai giovani Neet fino a 29 anni. Per il Molise ci sono 2.623.784 euro. L’asse 1 bis ha una dotazione complessiva di 497 milioni per le sole otto Regioni del Sud (Regioni in transizione e fra queste il Molise, cui vanno 3.693.502 euro, e meno sviluppate), per azioni di sostegno all’occupazione giovanile rivolte a tutti i giovani, non solo Neet, fino a 29 anni a rischio di esclusione dal mercato del lavoro.
«Una buona cosa. Ma il sindacato va subito ascoltato e coinvolto nella programmazione, non tagliato fuori o ascoltato frettolosamente come avvenuto in passato: anche le prassi europee lo richiedono», commenta la segretaria della Uil Tecla Boccardo.
L’obiettivo, ancora Boccardo, è chiaro: «Non un euro può andare sprecato, occorre cogliere questa opportunità per contribuire a costruire una prospettiva ai nostri ragazzi. Soprattutto ai cosiddetti Neet: i giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale. Nel nostro Paese sono più di due milioni, un quinto della popolazione di riferimento».
«Come sindacato contiamo di impegnarci a livello nazionale ma, soprattutto, a livello regionale in una forte azione preventiva e di controllo per limitare al massimo il proliferare di progetti che non favoriscono la buona e, se possibile, stabile occupazione. Tanto per capirsi: basta all’uso massiccio di risorse destinate ai tirocini, aree di parcheggio che favoriscono più i datori di lavoro che sfruttano, invece che i ragazzi che coinvolgono», spiega Boccardo.
Qualcosa si sta muovendo a seguito di un confronto a livello nazionale: a valere sui 30 milioni in carico all’Autorità di gestione nazionale, ci sarà un primo bando di 10 milioni per corsi di formazione per l’agenda digitale. «Pensate – evidenzia la segretaria Uil – che bella occasione anche per i nostri giovani e, in buona sostanza, per il nostro sistema produttivo. E, sempre a proposito di qualificazione, riteniamo come Uil che si debba potenziare l’offerta formativa degli Istituti tecnici: i nuovi sistemi produttivi, le nuove tecnologie richiedono giovani con questi titoli di studio ed una preparazione all’altezza. Peraltro, nel nostro territorio, per utilizzare bene le disponibilità economiche e dare risposte all’utenza, anche sui questo versante, è necessario accelerare il passaggio dei Centri per l’impiego dalla Provincia alla Regione. Occorre innanzitutto, valorizzare i lavoratori che vi operano quotidianamente oltre al potenziamento delle attuali dotazioni organiche, partendo dalla stabilizzazione dei precari della formazione professionale e dei dipendenti dei Centri mandati ingiustamente a casa un anno fa».
«Con le risorse a disposizione, non tutte quelle che magari sarebbero necessarie ma cospicue, speriamo proprio che si ottengano risulti migliori rispetto agli anni passati. Noi pensiamo serva un cambio di passo nella strategia delle azioni di Garanzia Giovani. Per questo – conclude Boccardo – aspettiamo al varco coloro che saranno chiamati a gestire la Regione che, in qualità di Autorità intermedia di gestione, è titolare della programmazione e dell’utilizzo delle risorse assegnate».

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