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+Europa, una proposta in controtendenza «Saremo la sorpresa»

+Europa, una proposta in controtendenza «Saremo la sorpresa»

«Gli altri dicono no all’Europa, noi diciamo più Europa». Giovanni D’Anna è candidato al proporzionale della Camera in Molise, Maurizio Hanke sul collegio plurinominale del Senato.
Insieme, di domenica pomeriggio, presentano il programma di +Europa, lista nata dalla declinazione politica ed elettorale del movimento ‘Forza Europa’ di Benedetto Della Vedova e dalla disponibilità di Centro democratico che nell’accordo ha concesso il simbolo evitando di dover raccogliere le firme.
«Dopo il referendum del 4 dicembre 2016 siamo tornati 20 anni indietro, con una deriva proporzionale e ora una legge elettorale peggiore del Mattarellum», dice D’Anna. In questo quadro non facile, gli europeisti hanno scelto la coalizione con il Pd. Una scelta, spiegano, di buon senso.
«Gli altri dicono no all’invasione di immigrati, noi diciamo che non c’è invasione. E che bisogna potenziare il sistema di accoglienza Sprar e rendere possibile l’ingresso in Italia anche ai migranti economici».
Hanke, aprendo il suo intervento, ricorda un «grande meridionalista» scomparso da qualche giorno. Si tratta di Giuseppe Galasso, tra i suoi meriti quello di aver avviato – a Ventotene insieme a Spinelli – la costruzione europea. «L’Europa certo va migliorata, a volte pare assente dai problemi economici», l’obiettivo – aggiunge – è dare un «volto federalista alle istituzioni europee». Ma resta questo l’orizzonte per l’Italia se vuole avere un futuro di sviluppo. Perché per affrontare «le grandi questioni del nostro tempo – si legge nel programma – occorrono risposte più ampie che può dare solo un’Italia più europea in un’Europa unita e democratica».
Dunque, una proposta politica in controtendenza, rispetto al «ritorno ai nazionalismi, si parla addirittura di reintroduzione dei dazi. Pensate se mettessimo limiti alle importazioni, con i nostri prodotti del made in Italy, quali conseguenze avremmo nell’export». La lista +Europa, precisa Hanke, parla a un elettorato plurale. Non solo ai giovani o solo ai più maturi ma a entrambi. «Io sono ottimista, avremo delle sorprese piacevoli dalle urne».
All’appuntamento anche il sindaco di Campobasso Antonio Battista, il coordinatore regionale di Centro democratico Luigi D’Orsi e Felice Di Donato, esponente del movimento di Tabacci.

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