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Regionali, si affilano le armi: il Popolo della famiglia ci sarà

Regionali, si affilano le armi: il Popolo della famiglia ci sarà

Ultimi giorni, quelli decisivi, per la data delle regionali. Sono in corso gli ultimi contatti con l’ufficio elettorale del Viminale, che è peraltro alle prese con le politiche, per l’informatizzazione della norma del Molise. Quindi, arriverà il decreto del presidente Frattura di indizione dei comizi.
Sulla data da Palazzo Vitale fanno sapere che la deadline resta il 29 aprile, ultima data utile.
Intanto partiti e movimenti affilano le armi. Fuori dalle politiche, in Molise, alle regionali ‘Il Popolo della famiglia’ ci sarà. A Campobasso, per illustrare gli obiettivi e le prossime mosse, il coordinatore nazionale per il nord Italia del movimento Mirko De Carli.
Insieme a Erica Palmisciano, referente per il Molise, De Carli ha spiegato che ‘Il Popolo della famiglia’ sarà in campo alle regionali in posizione autonoma, fuori da ogni coalizione o schieramento presente.
«Non escludiamo a priori dialogo e collaborazione con forze del civismo e dell’associazionismo locale con l’obiettivo di dare rappresentanza alle migliaia di mamme e papà, nonne e nonni che non hanno degna rappresentante politica», hanno spiegato.
Il lavoro preliminare, di radicamento del movimento di Adinolfi e di conoscenza del suo programma, è stato realizzato con la raccolta di circa 540 firme per la lista della Camera e circa 530 per quella del Senato (liste poi non ammesse per un vizio formale, ndr). «I sottoscrittori ci hanno dato fiducia», dicono i rappresentanti dell’associazione. Queste le parole chiave del movimento politico anche in Molise: reddito di maternità, fisco di vantaggio per le famiglie con figli, domenica a casa per chi lavora e sostegno per l’accesso ai mutui prima casa per giovani coppie oltre ad un impegno preciso per il sostegno e la promozione di aziende made in Italy e locali.

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