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Ventuno milioni per lo sport: «Non accadeva da 50 anni» E il Molise chiama gli azzurri

Ventuno milioni per lo sport: «Non accadeva da 50 anni» E il Molise chiama gli azzurri

Per fare gol, bisogna tirare in porta. E in porta hanno tirato 70 Comuni: 40 della provincia di Campobasso, 30 della provincia di Isernia. Ad attenderli in avanti c’era la Regione e il risultato è arrivato: dopo 50 anni di autonomia regionale, sono stati stanziati 21 milioni – nell’ambito del “Patto per il Sud” – per le strutture sportive del Molise.
La notizia è stata accolta con entusiasmo da tutti i centri coinvolti che al bando stanno lavorando da tempo. Questi ultimi sono stati anni di duro impegno, di continui confronti e raffronti con i colleghi dei Comuni limitrofi, con la Regione e con tutti gli ostacoli che – la partecipazione ad un bando di così ampio respiro – può arrecare. Alla fine la sinergia, che la Regione vanta quale metodo favorito di lavoro, ha premiato chi ci ha creduto.
Ieri a sigillare il compimento di un lavoro lungo anni, a Palazzo Vitale c’erano tutti i sindaci dei Comuni che hanno risposto al bando. Ad accoglierli, il governatore Paolo Frattura, il consigliere regionale delegato allo Sport, Carmelo Parpiglia e l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Pierpaolo Nagni.
Terminata la parte delle idee messe su carta, ora inizia il lavoro concreto. Quello fatto di bandi e di appalti da assegnare, di un’economia che chiama in campo 70 imprese e che si appresta a ricevere l’ossigeno utile per quel rilancio tanto ambito e aspettato.
Ci siamo: 21 milioni sono da subito fruibili. E i sindaci ricordano quindi al presidente di firmare subito i decreti. Ogni Comune dovrà lavorare al proprio progetto di recupero delle strutture sportive esistenti; di riqualificazione di quelle lasciate alla malora; di realizzazione di quelle nuove.
L’obiettivo – che non ha la presunzione di essere utopistico anche a sentire tutti i primi cittadini intervenuti – è quello di trasformare il Molise in una sorta di piccola “Coverciano”.
E alla mente salta Coverciano perché «il 60 percento delle risorse – ha spiegato il presidente della Regione Paolo Frattura – è destinato agli impianti calcistici e non mi meraviglierei se questo significasse nel giro di qualche anno portare anche la Nazione in Molise».
C’è Piero Di Cristinzi in platea, ascolta e annuisce. Dunque non è fantasia. «Con Piero – continua subito dopo il governatore riferendosi proprio a Di Cristinzi che prenderà la parola per confermare i grandi progetti in itinere da tempo – stiamo ragionando in questi termini. Pensiamo a portare in Molise la Nazionale, che sia anche quella dell’Under 21».
E che si ragioni per grandi cose lo conferma anche Carmelo Parpiglia: «Per lo sport può passare la ripresa dell’economia reale» – dice e cita l’idea del Comune di Bojano «pronto a realizzare una piscina olimpionica punto di riferimento per l’area del Matese, il ché significa portare in quel centro centinaia di persone anche dai comuni limitrofi extraregionali.
Parpiglia ricorda tra i progetti anche il palazzetto di Campomarino «da 30 anni abbandonato e che invece adesso potrebbe diventare con i suoi 1.500 posti il luogo dove svolgere competizioni nazionali e internazionali» – afferma.
Dunque basket, pallavolo, nuoto e – immancabile – il calcio.
«Nel mio passato sportivo – racconta il consigliere – ho fatto 25 ritiri con società professionistiche in realtà piccole come le nostre ma in Umbria, in Toscana o nelle Marche. Bene, parliamo di territori che nulla hanno in più rispetto a noi. In Molise mancavano solo le strutture necessarie per ospitare eventi di questo calibro e ora ce le avremo».
Rafforza il concetto il sindaco di Capracotta: «È una notizia molto positiva – commenta con soddisfazione Paglione – e per questo ringrazio pubblicamente la giunta regionale che ha saputo fare una scelta oculata mettendo a disposizione dell’impiantistica sportiva – anche dei piccoli comuni – risorse importanti del “Patto per il Molise”. Con questi fondi riusciremo finalmente a sistemare il nostro vecchio campo sportivo, per il quale abbiamo in mente progetti ambiziosi. In più effettueremo alcuni lavori necessari a migliorare la fruibilità della palestra polifunzionale. Oltre a restituire alla comunità, agli sportivi e agli appassionati locali un campo di calcio in piena efficienza – nota il sindaco – potremo finalmente avviare quei propositi di “sfruttamento” dell’impianto per ospitare squadre di calcio in ritiro estivo. Si tratta di una opportunità da cogliere: Capracotta ha tutte le carte in regola per proporsi ai club professionistici, come sede dei ritiri estivi pre-campionato: quota, clima, aria salubre, ricettività, posizione geografica decentrata ma facilmente raggiungibile. Mancava solo l’ingrediente principale: il campo sportivo, appunto. Che a breve avremo grazie ai fondi aggiudicati».
È una giornata epocale per i sindaci che partecipano. «Misure simili mancavano da almeno 50 anni – chiude Pierpoalo Nagni in conferenza stampa -. Sappiamo tutti che attualmente lo sport va avanti su forze proprie, su quelle dei privati e del volontariato. Una misura pubblica che permettesse di mettere in sicurezza e migliorare gli impianti esistenti o addirittura di costruirne dei nuovi mancava da decenni. Nel ‘Patto per il Sud’, invece, abbiamo previsto questo intervento anzi, siamo andati persino oltre perché ci siamo resi conto che in base alle richieste era necessario rafforzarlo e lo abbiamo rimpinguato arrivando a ben oltre 21 milioni di euro».
CN

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