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Trasporto, il Comune non cede: «Se la Seac non è interessata si faccia da parte»

Trasporto, il Comune non cede: «Se la Seac non è interessata si faccia da parte»

Il braccio di ferro tra Seac e Comune è destinato a durare. Lo si evince chiaramente dalle parole dell’assessore alla Mobilità di Palazzo San Giorgio Francesco De Bernardo che ieri mattina ha convocato la stampa per replicare alle dichiarazioni del numero uno dell’azienda di trasporto Costantino Potena.
La Seac ha ‘letto’ come una sorta di ricatto la comunicazione fatta dal dirigente comunale Iacovelli, in cui si ‘avvisava’ del taglio del 30% dei chilometri – e dunque delle risorse – dal 1° aprile. Non solo, il Comune ha chiesto di garantire il servizio, mantenendo gli stessi livelli occupazionali, pena la rescissione del contratto.
«Non si tratta assolutamente di un aut aut – ha ribattuto l’esponente dell’esecutivo Battista – ci siamo semplicemente adeguati al taglio che ha fatto la Regione, di cui tutti erano a conoscenza da tempo, e che quest’anno è diventato strutturale. Per cui abbiamo chiesto alla Seac, che gestisce il servizio da 50 anni, se vuole continuare ad occuparsene con il 30% delle risorse in meno e mantenendo lo stesso numero di autisti». Si tratta ovviamente di una gestione ‘temporanea’, in attesa dello sblocco del bando su trasporto pubblico e del relativo affidamento: «Dopo le osservazione di un’azienda che ci ha indotto a sospenderlo – ha precisato De Berbardo – ci siamo rivolti ad all’Autorità superiore che a breve esprimerà un parere. Ma nel frattempo non siamo rimasti fermi perché ci stiamo tutelando in tutte le sedi compreso il Tar, a cui la Seac si è rivolta per chiedere l’annullamento del bando».
E dunque in questa fase di ‘stallo’ è necessario garantire le corse all’utenza: «Noi non obblighiamo nessuno – prosegue l’assessore – se la Seac non è disposta a garantire il servizio ci rivolgeremo al mercato e vediamo se c’è qualcuno in grado di farlo». Si tratterebbe dunque di indire un altro avviso pubblico ‘lampo’, per cercare una nuova azienda che gestirebbe un servizio temporaneo. «In caso di rifiuto della Seac – spiega – nel giro di 45 giorni pubblichiamo l’avviso, ma nel frattempo il mese di aprile è ‘coperto’ perché abbiamo ancora delle risorse che non sono state utilizzate nel mese di novembre.
La Seac gestisce il servizio da 50 anni – la stoccata di De Bernardo – ma questo non la rende padrona del servizio e non può imporre le sue condizioni. Il servizio è del Comune e degli utenti. Quindi se non è interessata alla nostra proposta si faccia da parte perché noi non siamo più disposti a tirare fuori neanche un centesimo».
Insomma, un clima abbastanza teso in cui a rimetterci potrebbero essere ancora una volta gli autisti. Potena ha infatti profilato la possibilità – ma siamo ancora nel campo delle ipotesi – di ridurre il monte orario dei 32 dipendenti. Ma l’assessore De Bernardo rassicura: «In caso di rinuncia da parte della Seac gli autisti ‘passano’ all’altro gestore». E mette i puntini sulle i anche sulla questione pagamenti: «Abbiamo liquidato alla Seac i mesi di novembre e dicembre, circa 400mila euro, trattenendone 100mila, che era la somma che abbiamo anticipato dopo il tavolo in prefettura. In questi giorni la Regione sta trasferendo anche le risorse di gennaio, circa 170mila euro. Dunque – conclude – non so a quale debito si riferisca la Seac».

md

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