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Spoglio, software regionale e sala stampa all’ex Gil

Spoglio, software regionale e sala stampa all’ex Gil

Un software made in Regione. A Campobasso e non più a Roma, la gestione dei dati elettorali. Il vincitore del test del 22 aprile (si vota dalle 7 alle 23) si conoscerà alla Gil, dove sarà allestita la sala stampa che prima d’ora per le regionali era realizzata nella sede delle due prefetture.
Sono alcune delle innovazioni introdotte perché il Molise ha, finalmente, la sua legge elettorale per le regionali.
Ne ha parlato ieri sera a Conto alla rovescia il governatore Paolo Frattura. La norma varata a fine novembre, e finita giovedì sul Sole 24 Ore come ‘modello’ che assegna una maggioranza certa, è infatti la prima legge di Palazzo D’Aimmo, approvata anni dopo la riforma costituzionale che ha rafforzato l’autonomia legislativa regionale estendendola al sistema di voto.
«Prima della 12esima legislatura, il Molise ha votato sempre con una legge nazionale che regolava non solo l’espressione del voto e la presentazione delle liste ma anche la gestione dei dati e conservava nella centralità del ministero dell’Interno la raccolta e la trasmissione degli stessi, con il coinvolgimento delle prefetture per la sala stampa durante lo spoglio», ha riassunto Frattura nella trasmissione di Teleregione condotta da Pasquale Damiani.
«Rispetto alla possibilità di convenzionare la Regione con la società che ha sempre gestito in convenzione con l’Interno la trasmissione dei dati, avendo noi una legge regionale abbiamo inteso applicarla fino in fondo», ha proseguito. La Regione, quindi, gestirà anche i flussi dei dati elettorali e sta predisponendo una sala stampa presso alla Fondazione Molise Cultura, struttura – ha sottolineato Frattura – che è anch’essa di proprietà della Regione.
Quanto alla concreta gestione del procedimento di raccolta, il presidente non ha potuto escludere il rischio dei tempi lunghi che pure in passato si sono verificati durante lo spoglio. Questo perché non dipendevano dal sistema di raccolta del Ministero, così come non dipenderanno dal sistema regionale. Caso mai, ha evidenziato, i tempi lunghi dello scrutinio possono verificarsi «laddove i singoli seggi dovessero per motivi diversi ritardare la trasmissione dei dati. Mi auguro che tutto questo non accadrà».
La Regione, ha comunque concluso, si è dotata di un «sistema innovativo e anche per questo devo ringraziare la struttura regionale che alacremente si è presa il carico della predisposizione non solo della piattaforma di software – tutta realizzata con copyright Regione Molise – ma anche di tutte le altre procedure che ci daranno la possibilità di svolgere al meglio gli adempimenti elettorali». Il tutto, secondo le stime del presidente, porterà un risparmio di centinaia di migliaia di euro.
Naturalmente, la validazione del risultato e la proclamazione restano di competenza della Corte d’Appello.

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