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Regione, Di Baggio pronto a partire: «Rimettiamo in moto la macchina»

Regione, Di Baggio pronto a partire: «Rimettiamo in moto la macchina»

Le proposte che ha illustrato in campagna elettorale sono già delineate e ora è pronto a battersi perché vengano realizzate. Sarà questo un modo per ripagare i suoi 1319 elettori della fiducia che gli è stata tributata. Dopo una doppia esperienza amministrativa al Comune di Isernia, da assessore prima e da consigliere ora, Roberto Di Baggio siederà tra i banchi della maggioranza di Palazzo D’Aimmo. Il risultato ottenuto domenica sera è sicuramente il frutto di un periodo che Di Baggio ha trascorso a stretto contatto con la gente. Sin da molto prima della chiusura delle liste e dalla sua scelta di scendere in campo con Forza Italia ha iniziato a tastare gli umori delle persone, maturando la convinzione di farsi loro portavoce. Incentivare il lavoro, nuova organizzazione della macchina amministrativa, andare a Roma a battere i pugni per ottenere finanziamenti, sono i temi in cima alla lista di priorità su cui impegnarsi. «Per questo speriamo che ci sia subito un Governo e che Forza Italia abbia un ruolo importante», ha detto il neo consigliere regionale a Primo Piano Molise volgendo lo sguardo al quadro nazionale e ipotizzando che possa tornare in auge la possibilità di un esecutivo che veda una parte attiva del centrodestra. Eppure in queste ore Pd e Movimento cinque stelle pare siano in predicato di dialogare, per provare a capire se l’unione delle loro forze possa evitare il ritorno immediato alle urne. Tornando alla Regione, Di Baggio si è piazzato terzo nella lista del partito azzurro ottenendo un buon riscontro di consensi, probabilmente superiore alle aspettative. Lui intraprenderà questa nuova avventura volendo dare il suo contributo intanto, nei prossimi giorni, partirà il toto assessore. Il nodo gira attorno all’eventualità che il presidente Donato Toma voglia riconoscere all’area di Isernia un proprio esponente. Bisognerà fare i conti quindi con la ‘classifica’dei più votati e con le cifre registrate dagli esponenti del centrodestra eletti in provincia di Isernia quali Cotugno (che potrebbe tornare a ricoprire la carica di presidente del consiglio), Iorio (che verrà sospeso e sarà sostituito per un determinato periodo dalla prima dei non eletti della sua lista Eleonora Scuncio), Di Lucente (ma per i Popolari in pole per l’assessorato c’è Niro), Pallante (unico eletto di Fratelli D’Italia) e Calenda (che però è la seconda eletta della Lega dopo Romagnuolo) e appunto Di Baggio. Quello che è certo, intanto, è l’abbandono da parte di Di Baggio della carica di consigliere comunale di Isernia. «Non sono attaccato alla poltrona – ha detto – e il mio impegno in Regione mi impedisce di coniugare le due cose». Modi e tempi sono ancora da stabilire, comunque al suo posto a Palazzo San Francesco dovrebbe entrare Linda Dall’Olio, già consigliera comunale di maggioranza fino al 2013.
Tra gli obiettivi di Di Baggio c’è di sicuro la voglia di dare un nuovo lustro proprio al capoluogo pentro, in quanto ritiene che negli ultimi cinque anni la città non abbia avuto al considerazione che merita.
«Isernia è stata trascurata – ha affermato -. Credo che il risultato che ho ottenuto sia anche un segnale che parla dell’attenzione da riservare a questa città».
Tra una ventina di giorni potrebbe esserci l’insediamento del nuovo consiglio regionale e Roberto Di Baggio sa già su cosa punterà da subito.
«La prima cosa da fare è riorganizzare la macchina amministrativa – ha spiegato, riprendendo uno dei punti esplicati in campagna elettorale -. I dipendenti dovranno essere messi in condizione di lavorare, prevedendo uomini giusti al posto giusto, dopodiché saremo pronti a partire. È importante anche la collaborazione con i Comuni. Ritengo che la Regione possa dare una grande mano agli enti locali che, a causa della mancanza di personale, devono rallentare e bloccare diverse procedure. Inoltre dovremo andare presto a Aroma per ridare slancio alle opere pubbliche, soprattutto per ciò che concerne l’edilizia scolastica».
Valentina Ciarlante

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