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Sicurezza anche nei comuni più piccoli, presto le telecamere

Sistemi di videosorveglianza in tutti i comuni della provincia, anche in quelli più piccoli che, non per questo, sono esenti da episodi di criminalità come furti e rapine. Fino al 30 giugno è infatti possibile presentare domanda al Ministero dell’Interno per l’accesso ai finanziamenti previsti nel ‘Patto per la sicurezza urbana’. Ieri mattina 48 sindaci dei comuni della provincia di Campobasso, tutti con popolazione inferiore a 5mila abitati, hanno firmato l’atto preliminare alla presentazione delle istanze in Prefettura. A disposizione ci sono complessivamente 30 milioni di euro per il triennio 2017-2019. Con la nuova misura anche i comuni rimasti fuori dal Patto per la sicurezza sottoscritto due anni fa tra governo e Regione potranno installare le telecamere ed offrire ai cittadini un’arma in più per prevenire i furti. Molte amministrazioni si sono già mosse in questa direzione, come quella di Trivento, finanziando con le proprie risorse il sistema di videosorveglianza che «con questa misura potrà essere incrementato», spiega il sindaco Domenico Santorelli. «Noi abbiamo già installato le telecamere nell’area produttiva del paese dove le aziende sono state vittime di episodi spiacevoli, ora contiamo di aumentare i punti di videosorveglianza».
Un modo per sopperire anche alla carenza delle forze dell’ordine che, soprattutto nelle aree interne, sono costrette a presidiare territori estesi e molto distanti tra loro.
«Speriamo che la Regione voglia continuare il percorso intrapreso due anni fa e finanziare anche i comuni più piccoli. Ora abbiamo questo finanziamento nazionale, siamo all’inizio della procedura – ha spiegato il prefetto Maria Guia Federico – e i Comuni predisporranno le domande e i relativi progetti che oltre a passare al vaglio del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica provinciale, verranno esaminati dal Ministero dell’Interno. Saranno poi vagliati e quindi si procederà al finanziamento dei progetti che rientreranno nella graduatoria. Siamo contenti che il numero dei Comuni molisani che ha deciso di aderire sia così consistente perché indipendentemente del finanziamento del progetto si lancia un messaggio di sicurezza partecipata di cui il Ministero dell’Interno si è fatto portavoce. Sindaci e prefetto sono in prima prima linea perché quando si tratta di sicurezza dobbiamo parlare tutti la stessa lingua».
Questi i 48 comuni che parteciperanno al bando: Acquaviva Collecroce, Baranello, Bonefro, Busso, Campodipietra, Campolieto, Campomarino, Castelbottaccio, Castellino del Biferno, Castelmauro, Castropignano, Civitacampomarano, Colle d’Anchise, Ferrazzano, Fossalto, Gambatesa, Gildone, Guardialfiera, Guardiaregia, Jelsi, Limosano, Lupara, Macchia Valfortore, Matrice, Mirabello, Monacilioni, Montagano, Montefalcone, Montenero di Bisaccia, Palata, Petacciato, Pietracatella, Portocannone, Ripalimosani, Roccavivara, San Biase, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Giuliano di Puglia, Sepino, Tavenna, Torella del Sannio, Toro, Trivento, Tufara, Ururi e Vinchiaturo.

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