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Cantalupo, ubriaco fugge dopo l’alt e poi mente sulla sua vera identità

Cantalupo, ubriaco fugge dopo l’alt e poi mente sulla sua vera identità

Ubriaco alla guida di una moto non sua cerca di eludere il controllo dei carabinieri scappando a piedi, dopodiché per cavarsela si ‘impossessa’ dell’identità del fratello. Questa la bravata di un 23enne che risiede in un centro della provincia di Isernia e che l’altra notte è stato braccato dai militari della Stazione di Cantalupo nel Sannio.
I fatti sono avvenuti nel cuore della notte di sabato. I carabinieri erano impegnati in un posto di blocco lungo la Statale 17, all’altezza del bivio per il paese, quando hanno visto il motociclista che effettuava una manovra stana fino a sbandare con il proprio mezzo. Si sono avvicinati e hanno subito inteso che il ragazzo aveva alzato un po’ troppo il gomito prima di mettersi in sella alla moto. Al momento di sottoporto all’alcol test lui si è rifiutato e ha iniziato ad allontanarsi, per poi tentare una fuga a piedi nelle campagne circostanti.
I militari si sono messi all’inseguimento e lo hanno fermato nel giro di pochi minuti, decidendo di condurlo in caserma per l’identificazione. Qui il 23enne ha pensato bene di ‘giocarsi’ l’ultima carta, fornendo le generalità di un’altra persona: il fratello. Dai riscontri sul database delle forze dell’ordine, i carabinieri hanno subito scoperto l’arcano e provveduto alla denuncia.
Il 23enne ora dovrà rispondere di guida senza patente e sostituzione di persona.
Vivida

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