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La caccia al cinghiale diventa virale, parla Termoli Futura

La caccia al cinghiale diventa virale, parla Termoli Futura

Emergenza cinghiali: illegittimo l’abbattimento, servono piani di controllo del territorio.
C’è chi, simpaticamente, l’abbiamo chiamato Albertone, ma c’è anche chi vuole tutelare la vita del cinghiale che si sta urbanizzando a Termoli.
I promotori dell’associazione Termoli Futura hanno inviato una nota con cui viene definito illegittimo l’abbattimento dell’ungulato che si sposta dal Parco comunale nelle zone circostanti, fino alla Madonna delle Grazie.
Non solo, ma viene chiesto anche un piano di controllo del territorio.
«In merito all’argomento cinghiali ed all’ordinanza del sindaco Sbrocca che prevede la cattura o l’abbattimento dell’animale, il gruppo di cittadini neo-costituito “Termoli Futura” chiede che il primo cittadino si faccia carico delle responsabilità derivate dall’ordinanza e dia seguito a quanto stabilito per tutelare la sicurezza dei cittadini senza ferire l’animale, ma attraverso la sua cattura ed il reinserimento in un territorio più adatto alle sue esigenze e dove non arrechi danni alle persone.
Non è il primo esemplare a fare la sua comparsa in città e l’abbattimento di uno non preclude l’arrivo degli altri, inoltre si spingono fino al centro città, in alcuni casi in pieno giorno ed aprire la caccia controllata a questi esemplari potrebbe avere delle ripercussioni sulla città in caso di fuga dell’animale. Ci sono alternative valide all’uccisione, come la sterilizzazione, l’eliminazione di cassonetti incustoditi, la riforestazione, il miglioramento della segnaletica e della sicurezza delle strade per evitare incidenti. Inoltre si ritiene la misura crudele ed inutile dal momento che, senza l’adozione di misure contro la proliferazione, il problema si ripresenterebbe in breve tempo. Per questi motivi riteniamo che l’abbattimento sia fuori discussione fin quando non saranno vagliate le altre possibilità. Chiediamo perciò ai Carabinieri Forestali di Termoli di intervenire con immediatezza, stanando tutti gli esemplari e senza ricorrere all’abbattimento degli ungulati e trattando l’argomento come prioritario per preservare l’incolumità pubblica.
A causa dell’alta prolificità dei cinghiali, della loro adattabilità dovuta alla carenza sempre crescente di spazi naturali e della mobilità che li spinge verso i centri abitati, si chiede altresì la creazione di un piano di controllo del territorio, in collaborazione con la Regione Molise, unico ente competente in materia di tutela della fauna selvatica. Vista l’ordinanza e la mancanza di interventi, come gruppo di cittadini “Termoli Futura” procederemo ad effettuare un esposto per richiedere l’intervento immediato degli organi di Polizia Giudiziaria per stimolare le autorità interessate ad agire nel più breve tempo possibile salvaguardando sia i cittadini che gli animali».

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