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Blitz del Nas a Campobasso e Isernia, chiusi quattro ambulatori odontoiatrici ‘abusivi’

Fino all’approvazione della legge regionale 18 per aprire uno studio dentistico bastava la comunicazione al sindaco. Da un paio d’anni, quando finalmente (dopo varie proroghe) sono diventate operative le disposizioni della norma del 2008, serve invece l’autorizzazione sanitaria della Regione.
Chi lavora senza questa autorizzazione è ‘abusivo’. Infatti i quattro ambulatori individuati dal Nas sono stati chiusi. Si tratta di due studi odontoiatrici di Campobasso e due di Isernia. I medici odontoiatri titolari sono stati denunciati dal Nucleo antisofisticazioni del capoluogo, che ha competenza su tutto il territorio regionale ed è guidato dal comandante luogotenente Mario Di Vito, a conclusione di attività ispettive effettuate presso strutture private che erogano servizi sanitari (quindi ambulatori medici e odontoiatrici, laboratori analisi, farmacie studi fisioterapici). Dei casi specifici si occuperanno le procure della Repubblica di Campobasso e Isernia. La contestazione è violazione dell’articolo 193 del Testo unico delle leggi sanitarie, hanno esercitato in sostanza l’attività di dentista senza l’autorizzazione richiesta dalla legge regionale 18/2008. La direzione generale per la Salute della Regione Molise, per quanto di sua competenza, ha disposto l’immediata sospensione dell’attività sanitaria e la chiusura dei quattro ambulatori.
L’autorizzazione all’esercizio di attività sanitaria è subordinata al possesso di specifici requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici che garantiscono la sicurezza delle prestazioni effettuate. Per ottenere l’okay della Regione, i professionisti devono acquistare macchinari migliori e più all’avanguardia, contrattualizzare personale qualificato. Il passaggio dalla semplice comunicazione al sindaco – autorità sanitaria sul territorio comunale – alla vera e propria autorizzazione richiede una sorta di salto di qualità. Che anche chi era già operativo sul territorio è chiamato a fare. Ci sono, quindi, attività che non si sono adeguate.
L’anno scorso il Nas ha riscontrato cinque o sei situazioni del genere. Quattro, invece, quelle segnalate in questi giorni. Gli studi medici e odontoiatrici autorizzati sono, inoltre, inseriti in un elenco e vengono periodicamente controllati per la verifica della sussistenza dei requisiti. La Regione li monitora tramite i servizi ispettivi dell’Asrem. Monitoraggio che non esclude quello del Nas.
Sempre nell’ambito dell’attività ispettiva del Nucleo specializzato dell’Arma, sono state sequestrate alcune confezioni di medicinali scadute in una farmacia. Il titolare è stato denunciato alla procura di Larino.

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