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Rinnovato il contratto delle costruzioni «Supporto al rilancio del comparto»

Rinnovato il contratto delle costruzioni «Supporto al rilancio del comparto»

È stato firmato il 5 giugno nella sede di Ance Molise a Campobasso il rinnovo del contratto collettivo regionale per i dipendenti delle imprese edili e affini, un comparto che rappresenta, nonostante la pesante crisi dell’ultimo decennio, il 10% del prodotto interno loro molisano.
In questo particolare momento storico per il settore delle costruzioni, con una situazione del mercato edile ancora impegnato a fronteggiare pesanti situazioni di crisi e che non evidenzia una vera ripresa dell’occupazione e del lavoro, sottolinea l’Ance, il rinnovo del contratto integrativo regionale è un elemento di supporto al rilancio del comparto delle costruzioni, per rispondere alle attuali esigenze delle imprese e dei lavoratori.
La trattativa tra Ance Molise (nella foto il presidente Galasso, ndr), Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil è stata caratterizzata da un confronto lungo ed articolato e dalla volontà condivisa di far fronte comune alle sfide e alle trasformazioni del settore.
La dialettica contrattuale ha raggiunto importanti obiettivi comuni. Tra questi:
la valorizzazione del contratto edile, strumento cardine per la gestione del personale operante nei cantieri edili, adeguato ai rischi derivanti dalle lavorazioni tipiche del cantiere, con tutele e garanzie per imprese e lavoratori;
il rilancio delle azioni e degli strumenti di confronto con le istituzioni locali per l’individuazione di comuni di strategie finalizzate alla concreta ripresa del comparto delle costruzioni;
l’adeguamento dell’elemento variabile della retribuzione per i lavoratori del settore;
il contenimento dell’aliquota contributiva per anzianità professionale edile;
il potenziamento della sicurezza sui cantieri, anche attraverso il rafforzamento del ruolo, della contribuzione e delle attività degli Rlst;
la razionalizzazione del sistema bilaterale edile, attraverso lo sforzo delle parti sociali per adeguare strutture e compiti degli enti paritetici (Cassa Edile, Scuola Edile e C.P.T.) ai bisogni del settore, ottimizzando la qualità delle loro azioni e ponendoli a servizio di imprese e lavoratori con l’obiettivo di farli diventare sempre più il punto di riferimento per tutti gli operatori del cantiere edile.

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