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Lavorare all’estero, l’esperienza di Domenico e Maria Antonietta

Un’esperienza di lavoro nel settore alberghiero oltre i confini nazionali, per potenziare la propria autonomia e mettere in pratica le abilità professionali acquisite nel tempo con il supporto, affettuoso e costante, della propria famiglia e dei volontari dell’associazione. È questo l’obiettivo di “Trabajadores en camino”, il progetto finanziato dal programma comunitario Erasmus Plus nell’ambito dell’azione Ka1 Learning Mobility of Individuals (Mobilità ai fini di apprendimento) al quale ha preso parte, per la seconda volta in 4 anni, anche l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) di Campobasso.
Si tratta di un vero e proprio tirocinio che mira a far svolgere un’esperienza lavorativa all’estero nel settore alberghiero a giovani con sindrome di Down. Due i ragazzi molisani che hanno preso parte al progetto, Domenico e Maria Antonietta, accompagnati dallo ‘storico’ ed attento educatore Manuel Pannitto.
Dal 20 maggio all’11 giugno, infatti, i ragazzi hanno fatto le valigie e sono partiti alla volta di Barcellona dove hanno potuto vivere la loro prima esperienza lavorativa all’estero presso l’ostello “In-Out” (con 245 posti letto) gestito da persone diversamente abili. Con loro anche un’altra coppia di ragazzi italiani della sezione di Mantova. Nell’arco delle tre settimane i due hanno partecipato attivamente ai compiti previsti dal tirocinio. Ogni giorno, dalle 10 alle 15, divisi in due squadre da due, i ‘trabajadores’ italiani si sono alternati nelle prime due settimane dividendosi le mansioni relative all’attività di ristorazione (servire colazione e pranzo a buffet, pulizia dei tavoli interni ed esterni) presente all’interno dell’ostello e all’impresa di pulizia (rassettare le stanze, cambiare la biancheria, pulire e allestire gli spazi esterni e i bagni). Un’esperienza davvero entusiasmante per i ragazzi di Campobasso durante la quale non sono mancati momenti di divertimento e relax. Ogni giorno infatti, dopo l’orario lavorativo, sono riusciti a visitare quasi tutte le principali attrazioni della capitale catalana: dalla Sagrada Familia al Camp Nou, dalla Rambla a casa Batlló fino allo splendido Acquario. Un’avventura a tutto tondo.
«È la seconda volta che l’associazione aderisce al progetto – spiega Manuel Pannitto – e ogni volta i ragazzi tornano a casa carichi di emozioni e con un bagaglio di esperienze positive e indimenticabili. Si è creato inoltre un bel rapporto di amicizia con lo staff che ci ha riservato un’accoglienza davvero calorosa. I ragazzi sono stati trattati con grande professionalità e si è creato anche un bel clima con i ragazzi della sezione di Mantova. Per Domenico inoltre era la prima volta sull’aereo e ne è rimasto estasiato!».
Un progetto utile e costruttivo dunque che dovrebbe essere maggiormente promosso anche sul nostro territorio dove, purtroppo, ancora oggi i ragazzi con sindrome Down hanno meno opportunità di accedere a tirocini lavorativi e di conseguenza hanno meno possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro. L’associazione, come ci conferma anche la presidente Giovanna Grignoli, «vive spesso difficoltà economiche e i progetti portati avanti vengono realizzati il più delle volte grazie ai finanziamenti provenienti dal settore privato».
Tra i vari modi per supportare le attività dell’associazione e sostenere la crescita e l’autonomia dei tanti ragazzi che ne fanno parte, segnaliamo due modalità di sostegno importanti: la prima è quella di destinare all’AIPD il proprio 5xmille, l’altra riguarda l’adesione al circuito Lococard. Tramite quest’ultima opzione infatti, effettuando una spesa in uno dei negozi convenzionati, si donerà automaticamente il 3% dell’acquisto all’associazione. Un modo semplice per sostenere nel proprio piccolo persone dal cuore grande e con una marcia in più.
SL

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