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Ricatto a un sacerdote: nuovi guai per il giovane coinvolto nel furto dell’oro di Roccavivara

Ricatto a un sacerdote: nuovi guai per il giovane coinvolto nel furto dell’oro di Roccavivara

All’indomani dello sfogo del sindaco di Roccasicura in merito alla vicenda relativa al caso che vede indagato l’ex parroco del paese, emergono altre novità che potrebbero entrare a far parte del fascicolo sul furto dell’oro della Madonna di Vallisbona, scoperto nel settembre del 2016. Seppure non in maniera diretta, i recenti provvedimenti dell’autorità giudiziaria di Caserta potrebbero pesare sul procedimento penale in corso e che vedrà una fase cruciale il prossimo 21 giugno, quando nel tribunale di Isernia verrà celebrata l’udienza preliminare proprio a carico del sacerdote, principale indiziato per la sparizione degli antichi gioielli che adornavano la statua della Madonna di Roccasicura, e dei soui presunti complici.
Tra i due ragazzi che avrebbero aiutato il prete a disfarsi del ‘bottino’ c’è un 22enne di Succivo, paese della provincia di Caserta, balzato nuovamente in cronaca proprio in questi giorni.
Al ragazzo è stato recapitata la notifica di conclusione indagini e ora dovrà rispondere di estorsione. Vittima dell’altro reato di cui si sarebbe macchiato il 22enne è sempre un prelato, precisamente don Crescenzo Abbate. Come riporta il portale web ‘casertace.net’ il giovane insieme a un amico avrebbe chiesto al prete la somma di 20mila euro: «per non divulgare un presunto filmato ‘a luci rosse’ che, sembra, ritraesse l’uomo di chiesa durante rapporti sessuali a pagamento con i due ragazzi – riporta la’rticolo -. Fino a che il sacerdote ha deciso di sporgere denuncia»
Questa storia si intreccia con l’altra vicenda giudiziaria che vede protagonista l’ex parroco di Roccasicura. Il 22enne che ha ricevuto la notifica di conclusione indagini è lo stesso che avrebbe partecipato al furto dell’oro della Mdonna di Vallisbona di Roccasicura. Ori donati nel corso dei decenni dalla popolazione del valore di circa 100mila euro.
A notare l’assenza degli ornamenti furono i fedeli al momento dell’uscita della statua per la processione che, come ogni anno, si tiene nel mese di settembre E oggi sono proprio quei cittadini a chiedere giustizia.

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