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Dalle Province all’Anas, l’intesa sulle strade è in dirittura d’arrivo

Attualmente i chilometri di strade gestite da Anas nel Molise sono 533: strade statali, mentre altri 28 chilometri sono definiti “in corso di classificazione” nella legenda della cartina pubblicata sul sito di Anas.
Ad agosto scorso la Conferenza Unificata sancì l’intesa sullo schema di decreto del presidente del Consiglio dei ministri per la revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Toscana e Umbria. Il decreto, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente la pluralità di gestori e migliorare l’esercizio dell’intera rete, stabilisce il trasferimento ad Anas di 3.523 chilometri di strade.
Per quanto riguarda il Molise, il provvedimento – il Dpcm del 20 febbraio 2018 – dispone il trasferimento di 465 chilometri di strade ad Anas: l’elenco è contenuto nella tabella S allegata al decreto. Il procedimento, avviato nell’estate scorsa, ora è in dirittura d’arrivo.
«Una buona notizia per le infrastrutture viarie del nostro territorio. Mi riferisco ai 465 chilometri di strade di pertinenza delle amministrazioni provinciali di Campobasso e Isernia che stanno per essere trasferiti all’Anas. Si è infatti in attesa che Anas e enti interessati si attivino per la redazione dei verbali di consegna necessari al completamento dell’iter procedurale», è il commento del presidente della Regione Donato Toma.
Che prosegue: «Una soluzione da noi auspicata, che va a compensare la situazione di criticità riguardante la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, dovuta alla mancanza di risorse economiche nelle casse delle amministrazioni provinciali. Una risposta, sia pure parziale, ai tanti cittadini molisani, soprattutto a quelli delle aree interne, costretti a fare i conti quotidianamente con buche, avvallamenti e dissesti nella percorrenza di molti tratti viari. Certo, c’è ancora molto da fare – conclude il governatore – e il nostro impegno, come abbiamo più volte ribadito, va in direzione di una riqualificazione dell’intera rete viaria primaria e secondaria del territorio».

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