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“Mimmo” ritrovato a Campomarino

E’ stato ritrovato tra Termoli e Campomarino ieri mattina il 43enne foggiano Girolamo Di Luzio, scomparso da Foggia il 7 giugno scorso. Da quel giorno non si avevano più notizie di Mimmo, così lo chiamano familiari ed amici, e del suo caso se ne stava occupando anche la trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha Visto?” DA come aveva raccontato la compagna quel giovedì mattina di venti giorni or sono, intorno alle 5 del mattino, Mimmo Di Luzio era uscito dalla sua abitazione per andare a lavorare. E’ un operaio, e solitamente pare utilizzasse l’autovettura ma quel giorno ha invece deciso di uscire a piedi. Più tardi, è poi risultato da alcuni controlli, ha prelevato ad uno sportello bancomat nei pressi della stazione di Foggia, dopo di che il buio totale. Dopo qualche giorno, temendo per il 43enne, i familiari oltre ad aver denunciato il fatto alle forze dell’ordine, hanno contattato la nota trasmissione di Rai 3. Ieri mattina invece, ad avvistarlo è stato il consigliere comunale di Campomarino Romeo Sabatini che lo ha notato per la prima volta vagare nei pressi di una rotonda che dalla statale 16 Adriatica consente di arrivare nel piccolo centro bassomolisano. Come se da Termoli camminasse senza meta in direzione di Campomarino. Al momento in cui è ripassato da quelle parti, Sabatini ha notato che quella persona camminava troppo in mezzo alla strada, sembrava in stato confusionale e stava per cadere in mezzo alla strada. Spettatore appassionato di “Chi l’ha Visto?” Romeo Sabatini ha deciso di fermarsi per verificare chi fosse quella persona. «Mi trovavo sulla statale in macchina – ha spiegato Romeo Sabatini – e ho notato questa persona a piedi con uno zaino in spalla sulla rotonda grande. Camminava a circa un metro dal guardrail. Sono andato a caricare alcuni materiali e nel ripassare era arrivato nei pressi della strada che conduce a Campomarino nei pressi della seconda rotonda di plastica. Sono spettatore di Chi l’Ha Visto e mi è sembrato Girolamo Di Luzio. Ma aveva la barba ed era irriconoscibile rispetto alle foto segnaletiche. Ho chiamato i vigili urbani nei pressi dell’impianto di calcestruzzi. Poi ho seguito quell’uomo con la macchina per diversi metri e si è seduto vicino al guardrail. Nel frattempo sono arrivate altre persone insieme ai carabinieri, il 118 e l’ambulanza. E’ stato preso il documento all’uomo e i carabinieri hanno verificato che si trattava di Domenico Di Luzio dopo aver contattato i colleghi del comando di Foggia». Il 43enne Girolamo Di Luzio non ha saputo spiegare perché si trovasse da quelle parti, era in evidente stato confusionale. E solo tramite la carta di identità, si è risaliti alla sua identità. Non parlava ed aveva con se un piccolo zainetto. E’ stato portato all’ospedale San Timoteo di Termoli dopo l’intervento del 118 che lo ha soccorso con l’ambulanza. «Non parlava, piangeva e piangeva sempre – ha concluso Romeo Sabatini – aveva con se uno zainetto con dentro un asciugamano, il dentifricio e una maglia di ricambio. Aveva addosso un paio di jeans ma, non sembrava era trasandato».

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