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Campobasso, ultimate dopo 15 anni le villette a San Giovanni: ora il bando

I lavori sono rimasti paralizzati per anni. Parliamo delle 21 villette nella zona di San Giovanni previste nel contratto di quartiere stipulato tra Comune di Campobasso e Ministero nel lontano 2003. Dopo ben 15 anni la zona residenziale è stata completata e gli immobili sono stati consegnati dalla ditta Di Niro – che ha realizzato gli interventi – all’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Campobasso, l’ente committente dei lavori. Per l’assegnazione degli appartamenti mancano però ancora alcuni step: c’è bisogno di altri lavori di rifinitura all’interno degli immobili, poi Palazzo San Giorgio procederà con il bando. Dal Comune però sono ottimisti: «La scorsa settima abbiamo fato un sopralluogo con la ditta, lo Iacp e il settore Urbanistica – ha spiegato la titolare dell’assessorato alle Politiche sociali Alessandra Salvatore, che curerà l’assegnazione degli alloggi – e credo che i tempi per realizzare le rifiniture saranno strettissimi. Poi provvederemo all’indizione del bando. L’intenzione del Comune è di destinare le 21 villette, minute anche di garage, alle giovani coppie che vogliono mettere su famiglia. Gli appartamenti avranno un canone agevolato, ma leggermente più alto rispetto a quello degli alloggi popolari già presenti in città. Ad ogni modo i requisiti per accedere alla graduatoria verranno discussi in commissione una volta che le villette saranno pronte».
L’intesa stipulata tra Palazzo San Giorgio e il Ministero per le Infrastrutture ed i trasporti nel 2003 mirava al recupero sociale ed edilizio delle periferie urbane. Nel caso specifico, aveva lo scopo di conseguire i risultati di una riqualificazione globale del comprensorio San Giovanni dei Gelsi tendendo a sperimentare, in un contesto urbanistico con notevole presenza di edilizia residenziale pubblica, nuove metodiche d’intervento riferite all’aspetto insediativo, edilizio a quello della vita e delle relazioni sociali.
Per dare attuazione al contratto di quartiere sono stati formalizzati accordi con altre amministrazioni pubbliche coinvolgendo soprattutto lo Iacp, considerando che il patrimonio di questo istituto esistente nel quartiere risulta notevole e necessita di riqualificazione. Il Comune di Campobasso è risultato beneficiario di un finanziamento da parte del Ministero di 32,4 miliardi, vecchie lire, dei quali 15,8 di finanziamento pubblico.
L’intervento era suddiviso in 6 ambiti.
Gli ambiti 4 e 5 riguardavano il patrimonio Iacp: nell’ambito 5 ricadono i fabbricati di via Umbria con la riqualificazione delle facciate, sostituzione infissi, riqualificazione spazi esterni e costruzione di 9 ascensori, mentre nell’ambito 4 ricadono i fabbricati di via Romagna. L’ambito 1 prevedeva la realizzazione di un nuovo immobile adibito a centro sociale polifunzionale nell’area adiacente alla sede dei vigili urbani in via Marche e la ristrutturazione di un immobile di proprietà comunale, sito in via Marche, da destinare a residenza protetta per anziani.
L’ambito 3 prevedeva la costruzione di un complesso residenziale costituito da 20 alloggi unifamiliari flessibili come edilizia sovvenzionata sperimentale. Era previsto inoltre un complesso residenziale a schiera con 3 tipologie edilizie, da collocare di fronte all’innesto di Via Lombardia con Via San Giovanni in parallelo al fosso Vernile.
L’ambito 6 prevedeva la realizzazione di percorsi protetti e punti di sosta.

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