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Scontro sul Gay Pride, l’Udc: pronti a lasciare la maggioranza

Lo strappo definitivo della maggioranza già ‘scricchiolante’ di Palazzo San Giorgio potrebbe concretizzarsi oggi pomeriggio. Il motivo del contendere non è l’emergenza ‘scuole’ – che in passato ha provocato diversi scossoni all’interno della squadra Battista – né il settore dell’Urbanistica fermo al palo, come più volte denunciato, bensì la concessione del patrocinio del Comune al Gay Pride in programma il prossimo 28 luglio. L’argomento sarà messo ai voti oggi in Commissione Cultura, poi sarà la giunta a firmare la delibera per l’ok definitivo. Già lunedì scorso erano volati gli stracci quando il capogruppo di Laboratorio civico Francesco Pilone aveva espresso la sua netta contrarietà e abbandonato sala Mancini nel bel mezzo della commissione. Ma ora ad alzare le barricate non è un esponente della minoranza: pure Michele Ambrosio, capogruppo dell’Udc, minaccia azioni eclatanti qualora la maggioranza decidesse di ‘sponsorizzare’ la sfilata dell’orgoglio lgbt. «Domani pomeriggio (oggi, ndr) è stata convocata la commissione cultura per deliberare il patrocinio al gay pride del 28 luglio a Campobasso – scrive Ambrosio – e già avevo espresso parere contrario nella seduta di lunedì.
Sul patrocinio al Gay pride – la minaccia del centrista – in caso di concessione l’Udc uscirà dalla maggioranza consiliare. Ho posto, come capogruppo consiliare, la pregiudiziale al sindaco. Già è opinabile la manifestazione, che mi auguro il prefetto sospenda. In caso contrario gli oneri per la sicurezza, viabilità ed altro non potranno certo essere a carico delle casse comunali. Ma il patrocinio della città di Campobasso equivarrebbe di fatto a negare valori e principi fondamentali. Mi auguro che dietro un riconoscimento tale non ci sia qualche cambiale elettorale.
Ovviamente ne conseguiranno le debite valutazioni di chi è in Giunta in nome e per conto dell’Udc.
Sottoporrò la questione direttamente al segretario nazionale Cesa, per la conferma di tale proposito».
Insomma un aut aut senza possibilità di dialogo che mette il primo cittadino Battista con le spalle al muro. Sulla questione, oltre a Pilone che ha evidenziato vizi procedurali sulla concessione del patrocinio, sono contrari anche gli altri esponenti di Laboratorio Civico, Cancellario, Fasolino e Tramontano, ma pure un esponente dell’esecutivo, vale a dire l’assessore alle Attività produttive Salvatore Colagiovanni.

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