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In autunno il successore di Fanelli alla guida del Pd

In autunno il successore di Fanelli alla guida del Pd

In autunno, fra ottobre e dicembre, i congressi territoriali del Pd. Dunque, secondo la road map definita ieri all’assemblea nazionale, anche il successore di Micaela Fanelli alla guida del partito in Molise sarà scelto in autunno.
Ieri a Roma, invece, è andato in scena il confronto già congressuale fra l’ex segretario Matteo Renzi e il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, lanciatissimo per le primarie. «Quello che più mi ha colpito dell’intervento di Matteo e un po’ anche mi è dispiaciuto è che alla fine non si predispone mai all’ascolto degli altri, delle ragioni degli altri. Per un leader è un grandissimo limite». Così Zingaretti. «Ripartenza non può essere ricostruire un simil Pds o una simil Unione – così invece Renzi – Se qualcuno pensa che sia la nostalgia la chiave non coglie la novità».
Comunque, Martina è stato eletto segretario (era reggente) e ha proposto «che il partito avvii un percorso congressuale straordinario da qui a prima delle europee che ci porti a elaborare idee, persone, strumenti nuovi.
Dobbiamo riorganizzare tutto. In autunno terremo i congressi territoriali, perché nei territori il partito è collassato».
Ha seguito i lavori dal Molise, perché impegnata in regione, Micaela Fanelli. Adesso, commenta, «inizia una fase nuova. Martina, a cui rivolgo le mie congratulazioni, deve avviare il congresso, che serve al più presto per partire il prima possibile con una discussione vera e le proposte credibili per l’alternativa ai populismi. Anche in Molise, dove l’egemonia della Lega rischia di spostare il governo regionale verso una destra estrema». Dalle critiche di Mazzuto ai prefetti alle «minacce al giornalismo di una testata come Rai3»: per la consigliera dem il Pd deve esercitare presto e al meglio la propria responsabilità.. A Palazzo D’Aimmo venerdì lei e Facciolla hanno detto sì ai provvedimenti sul lavoro, ma «abbiamo anche segnalato la necessità di andare oltre le urgenze. Ok alle disposizioni sui centri per l’impiego, ma si deve ragionare su un sistema nuovo di tutela del lavoro. Serve parlare di questo. Il Pd e il suo contributo valoriale e ideale, ma anche di proposte concrete serve fortemente a questo. Appannati i 5S, alleati del governo a Roma e in opposizione alla Lega qui, non trovano una via corretta all’alternativa. Tocca a noi. E un congresso ci aiuterà a farlo».
Il congresso in Molise, aggiunge, sarà «un’ottima occasione per avanzare le nostre proposte», di più, sarà «salutare». «Abbiamo deciso di costituire un coordinamento, su indirizzo delle federazioni, ma se i tempi sono ravvicinati potrebbe essere utile che questo coordinamento sia pronto già a garantire le fasi congressuali. Se si ritiene, pronto a svolgere le funzioni di commissione congressuale». In definitiva, conclude, «ci stiamo incamminando nel nuovo corso e sono sicura che, seppure in salita, ci aiuterà molto a recuperare e rinsaldare una nuova proposta riformista e di sinistra per ridurre nuove e vecchie disuguaglianze e favore coesione e solidarietà».

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