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XII legislatura, la commissione ‘sentenzia’: tutti gli eletti del 22 aprile sono ‘regolari’

XII legislatura, la commissione 'sentenzia': tutti gli eletti del 22 aprile sono ‘regolari’

Tre sindaci, che ora non lo sono più. Ma anche un dipendente regionale (che peraltro è assessore e fra le sue deleghe ha quella al Personale) e un aspirante collaboratore di Palazzo Vitale per i bandi europei escluso dalla graduatoria e per questo in lite con l’ente. Che però, si tratta di Angelo Primiani (eletto dei 5 Stelle) ha rimosso l’ostacolo nei termini di legge.
Sono le posizioni esaminate dalla Commissione per la verifica delle condizioni di eleggibilità presieduta da Nicola Romagnuolo che ha concluso i lavori la scorsa settimana. A breve la sua relazione in Aula che conclude: non sussistono, per alcuno degli inquilini dell’Assise di via IV Novembre, cause di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità.
Prima di arrivare a questa conclusione la Commissione ha esaminato in particolare le posizioni di Armandino D’Egidio, Andrea Di Lucente, Micaela Fanelli, Vincenzo Niro e Angelo Primiani.
I primi erano sindaci in carica al momento dell’elezione (rispettivamente di San Polo Matese, Vastogirardi e Riccia). Per tutti la Commissione ha constatato l’avvenuta rimozione delle incompatibilità essendo stati dichiarati decaduti dalla carica con deliberazione dei rispettivi Consigli comunali. Quanto all’assessore Niro, l’organismo ha preso atto è in aspettativa dall’impegno presso la Regione Molise nei termini di legge e quindi non incorre nella condizione di ineleggibilità prevista per il dipendente regionale. Angelo Primiani che è esperto in progettazione europea e in quanto tale partecipò a un bando della Regione di due anni e mezzo fa, invece, aveva promosso un ricorso al Tar contro l’esclusione dalla graduatoria.
Ma una volta proclamato consigliere ha rinunciato alla lite che gli avrebbe altrimenti impedito il mandato a Palazzo D’Aimmo.
Avendo inoltre preso atto che non sussistono denunce amministrative circa incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità a carico di tutti gli eletti consiglieri, né a carico dell’eletto presidente della Giunta regionale, la Commissione ha deliberato di proporre al Consiglio la generale e incondizionata convalida.

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