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Carresi, fronte compatto a San Martino per salvare la tradizione

In un Basso Molise avversato nella settimana di ferragosto da maltempo, allagamenti e terremoto, un sospiro di sollievi, specie per gli aficionados, è venuto ieri con la manifestazione organizzata a San Martino in Pensilis dall’Unione Carresi. A distanza di alcuni mesi dalle tensioni per le mancate dispute delle Corse dei carri, l’associazione che raggruppa tutti i Comuni, compreso Chieuti, ha animato un terzo sabato di agosto particolarmente suggestivo, come lo stesso organizzatore, Pasquale Di Bello, ha voluto rimarcare. «Quella di sabato è stata una bella giornata. Straordinaria. Un giorno che ci proietta verso il traguardo che tutti ci siamo prefissi: la celebrazione delle Carresi 2019. La presenza a San Martino del Presidente della Regione Molise, Donato Toma, e dell’Assessore alla Cultura e al Turismo, Vincenzo Cotugno, sancisce un patto finalizzato alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione delle Carresi. Gli impegni presi, quello di sostegno economico per le opere di messa in sicurezza dei percorsi, quello si un sostegno al mantenimento delle stalle, quello di una forte campagna di promozione delle Carresi, fanno ben sperare. Adesso però tocca a noi. Ci è stato detto a chiare lettere: fate i progetti e noi ve li finanziamo. Più chiaro di così non si può. Toma e Cotugno, prima del convegno in piazza, hanno visitato la nostra Chiesa e le stalle dei tre carri, accompagnati dal parroco, don Nicola Mattia, al quale rinnovo il sentimento di gratitudine per l’impegno in favore delle Carresi. Ringrazio i tre Carri di San Martino per l’accoglienza cordiale e l’atmosfera di festa con la quale hanno accolto la presenza degli ospiti regionali. Toma e Cotugno (ci sono le immagini, abbiamo documentato tutto con foto e video) si sono divertiti come due bambini salendo sui tre carri e facendo una passeggiata. Il convegno in piazza è stato seguito da tantissime persone, a testimonianza dell’interesse che generano le Carresi e dalle aspettative del popolo. Ringrazio gli intervenuti, i sindaci delle quattro comunità: San Martino in Pensilis, Ururi, Portocannone e Chieuti. Ringrazio sua Eccellenza il Vescovo, Monsignor Gianfranco De Luca che, a causa del ritardo col quale è iniziato il convegno, non si è purtroppo potuto trattenere. Stessa cosa per il sindaco di Portocannone. Con entrambi mi scuso, ma la visita alle stalle si è protratta oltre il preventivato. Ringrazio Vittorino Facciolla per il suo intervento di saluto. Grazie a Giuseppe Zio e Nicola Vitale per le loro relazioni. Particolarmente grato sono all’avvocato Antonio De Michele per la relazione puntuale e impeccabile con la quale ha fatto il punto sul piano normativo e sulle prescrizioni in tema di sicurezza. Soprattutto ci ha fornito delle indicazioni tecnico-legali da seguire per arrivare pronti all’appuntamento del 2019. Sarà importante, come ci ha ricordato, definire chi sarà il soggetto “organizzatore” delle Carresi. Lo chiede la normativa e lui ha sconsigliato che sia il Comune, poiché finirebbe nella veste di controllore e controllato. Il soggetto organizzatore dovrà chiedere al Comune l’autorizzazione alla manifestazione, presentando al tempo stesso il piano di sicurezza. Ma, su questo, dai primi di settembre lavorerà un tavolo tecnico in raccordo con la Regione. Al convegno è seguito lo spettacolo. La proiezione di Bukura, il meraviglioso film-documentario sulla Carrese di Chieuti, ha aperto la serata. Sono poi seguiti i concerti del Costo San Giuseppe e di Dario Dadderio con la Carta carbone. Due concerti strepitosi per i quali veramente ringrazio e abbraccio tutti. Artisti eccellenti! Ringrazio i rappresentanti di tutti i Carri di tutti i paesi. Ieri c’erano tutti a San Martino. Un ringraziamento e un abbraccio agli amici di Portocannone, Ururi e Chieuti, oltre a quelli di San Martino. Mi piacerebbe tornare col Presidente e con l’Assessore anche nelle loro stalle. Ringrazio tutti gli amici dell’Unione Carresi che insieme a me hanno organizzato la Festa delle Carresi. Abbiamo aperto la serata con un minuto di raccoglimento e con una preghiera per le vittime di Genova, come era giusto che fosse. A loro va ancora una volta il nostro pensiero e la nostra preghiera. Ringrazio soprattutto le centinaia di persone che ieri si sono ritrovate in piazza. Un’immagine bellissima che conserverò nella mente e nel cuore. Grazie a tutti voi. La Carrese è la nostra identità e ieri lo abbiamo dimostrato. Grazie di cuore».

Il governatore Toma favorevole all’idea dell’istituzione di un parco

Le presenze del Governatore Donato Toma e dell’assessore Vincenzo Cotugno non sono passate inosservate agli occhi dei più sabato alla Tavola rotonda sulle Carresi, dove Toma ha ribadito che sono: «Un patrimonio da sostenere e implementare attraverso l’istituzione di un Parco». Promozione della Corsa dei Carri in Italia e nel mondo, istituzione del Parco delle Carresi, assunzione da parte della Regione delle spese relative alla messa in sicurezza (safety e security) dei percorsi sulla base delle prescrizioni di legge, contributi sui costi relativi al mantenimento degli animali e delle stalle, aspetti legali connessi allo svolgimento delle corse, patrimonio culturale immateriale. Se n’é discusso ieri sera, a San Martino in Pensilis, nel corso di una Tavola rotonda all’aperto moderata dal giornalista Pasquale Di Bello. Presenti il presidente della Regione Molise, Donato Toma, l’assessore regionale alla Cultura e Turismo, Vincenzo Cotugno, i sindaci di San Martino in Pensilis, Chieuti e Ururi, rispettivamente Garavaglia, Iacono, Primiani, l’avvocato Antonio De Michele, lo storico delle Carresi, Giuseppe Zio, il rappresentate della Soprintendenza, Nicola Vitale. Prima del dibattito pubblico, che ha avuto luogo su un palco montato nei pressi del Municipio, Toma e Cotugno hanno visitato le tre stalle dove sono custoditi gli animali e hanno fatto un breve giro sui carri trainati dai buoi. Un endorsement sottolineato favorevolmente anche dal parroco che sempre si è speso in loco per la salvaguardia delle tradizioni, don Nicola Mattia. «Le Carresi – rileva il presidente Toma – sono entrate a pieno titolo fra le manifestazioni appartenenti al patrimonio culturale immateriale. Espressioni d’identità culturale collettiva contemplata dalle Convenzioni UNESCO, sono state per questo motivo dichiarate dal Mibact di interesse storico-culturale e demoetnoantropologico particolarmente importante. Ma a parte questi riconoscimenti sul piano culturale, la Corsa dei Carri è il simbolo di una comunità che si riconosce pienamente in essa». «Sicuramente – chiarisce Toma – la Regione Molise è attenta a dare il giusto e doveroso sostegno a questa importantissima tradizione. Ritengo che la via da seguire sia quella della costituzione di un consorzio tra i comuni interessati dalle Carresi e di un progetto unico per la messa in sicurezza dei percorsi». «Molto interessante – aggiunge Toma – mi pare l’idea di dare vita al Parco delle Carresi, un’iniziativa che andrebbe a coinvolgere non solo i quattro comuni che storicamente sono legati alla Corsa dei Carri, San Martino in Pensilis, Ururi, Portocannone e Chieuti, ma anche altre località molisane che in qualche modo hanno tradizioni legate alla presenza di carri, Larino, Guglionesi, Santa Croce di Magliano, Montecilfone, solo per citarne alcune. All’interno di quest’area vi è una ricchezza culturale, antropologica, paesaggistica, enogastronomica, architettonica e artistica di immenso valore, che andrebbe messa in rete utilizzando anche i sentieri tratturali che collegano la Puglia all’Abruzzo, passando per il Molise».

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