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Inquinamento a Venafro, prorogato per altri sei mesi il divieto di transito dei tir

Inquinamento a Venafro, prorogato per altri sei mesi il divieto di transito dei tir

Sull’inquinamento della piana di Venafro, il prefetto di Isernia “insiste”. E proroga di altri sei mesi l’ordinanza per evitare il congestionamento del traffico pesante nel centro cittadino con il risultato di ridurre i livelli di inquinanti nell’aria. Se, dunque, dal Ministero dell’Ambiente non arrivano più notizie circa l’impegno di schierare l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) in città, dall’Ufficio territoriale di governo Fernando Guida continua a fare sul serio. Ed appare anche l’unico al momento, considerato che altri atti di contrasto all’inquinamento non se ne intravvedono. Il tutto malgrado le nuove misurazioni dell’Arpa, con il monitoraggio del Pm2,5, restituiscano dati preoccupanti.
Ormai non si parla neanche più di strade alternative (abortita la bretella – nel box a lato -, la superstrada per Mignano sembra ancora solo un miraggio).
Come detto, però, il prefetto ha deciso di reiterare la propria ordinanza originaria che risale ormai al febbraio 2017 «al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico e prevenire pericoli per la salute degli abitanti».
Come reso noto dall’Ufficio territoriale di governo, «la proroga è stata decisa tenendo conto dei risultati del monitoraggio effettuato dalla Prefettura, durante la vigenza del provvedimento, per il tramite dell’Arpa Molise, sulla qualità dell’aria nella zona interessata dalla deviazione, attraverso le centraline “Ve1” e “Ve2” , rispettivamente posizionate su via Colonia Giulia e su via Campania, i cui risultati hanno confermato l’efficacia dell’ordinanza prefettizia nella riduzione dei livelli di inquinamento nell’area venafrana».
La centralina di via Colonia Giulia, dove agisce l’ordinanza, in effetti non segnala più picchi di Pm10 anche se il problema è tutt’altro che risolto, come dimostrano i valori del Pm2,5 sembra al limite di legge che scatterà dal 2020. REicordiamo, nel dettaglio, cose prevede il provvedimento firmato la prima volta nel febbraio del 2017 e prorogato per ulteriori sei mesi, anche con integrazioni: «In corrispondenza dell’intersezione tra la Ss 85 e la Ss 6 dir (quadrivio via Colonia Giulia, corso Campano), l’istituzione del transito vietato ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 6,5 tonnellate in ingresso in Molise dalla Ss 6 dir (direzione Isernia, Campobasso, Castel di Sangro, etc) ad eccezione degli autobus di linea, con l’indicazione del seguente percorso alternativo: obbligo di svolta a destra ed istradamento lungo la Ss 85 in direzione Sesto Campano; percorrenza della Ss 85 fino al km 15+900 ed istradamento lungo la Ss 85 Var (km 0+000) in direzione Isernia, Campobasso, Castel di Sangro; percorrenza della Ss 85 Var fino al km 8+550 ed istradamento sulla Ss 85 (km 27+200) in direzione Isernia, Campobasso, Castel di Sangro; in corrispondenza dell’intersezione tra la Ss 85 e la Ss 6 dir (quadrivio via Colonia Giulia, corso Campano), l’istituzione dell’obbligo di svolta a sinistra per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 6,5 tonnellate provenienti dalla direzione Napoli/Sesto Campano in transito su corso Campano, ad eccezione degli autobus di linea».

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