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Elezioni in vista e partito unico, l’autunno caldo del centrodestra

L’autunno del centrodestra? Sarà caldo. Un momento di svolta importante o ancora di attesa.
Il 5 settembre la decisione del Tribunale del Riesame sui conti della Lega. In caso di conferma del sequestro dei fondi, il partito del Carroccio chiuderà i battenti. Ma c’è lo Statuto della Lega Salvini premier a offrire non solo un contenitore giuridico – un partito nazionale con organi e rappresentanti – ma pure una struttura (a Milano c’è già la sede).
Ma cosa farà Salvini? Accelererà l’opa su Forza Italia, rinsalderà i rapporti con l’alleato di sempre o la ‘sbandata’ per i 5 Stelle invece diventerà amore e alle amministrative il fronte sovranista che si sta aggregando intorno al ministro dell’Interno abbandonerà il centrodestra?


A livello locale, in Molise, nessuno dei due protagonisti principali – Forza Italia e Lega – spinge sull’acceleratore per questa o quell’altra soluzione. «Governiamo insieme in Regione, insieme abbiamo vinto. Ci auguriamo – dice la coordinatrice degli azzurri Annaelsa Tartaglione – che alle prossime amministrative la Lega resti nel centrodestra. Quel che avverrà a livello nazionale non sta a noi deciderlo».


Luigi Mazzuto, che guida i salviniani in Molise ed è l’assessore leghista della giunta Toma, chiarisce: «Aspettiamo gli eventi, seguendoli in stretto contatto coi vertici nazionali. Quello che al momento è certo è che per il governo nazionale c’è un contratto con il Movimento 5 Stelle, non un’intesa politica». Se da Forza Italia nazionale a Salvini viene chiesto di fare chiarezza su cosa vuol fare da grande (e viene respinta l’idea del partito unico perché per gli azzurri alle condizioni attuali si tratterebbe di un’annessione), dalla Lega rispondono che pure Silvio Berlusconi dovrebbe spiegare una volta per tutte se il Nazareno è morto e sepolto. Perché ci sono operazioni ‘spia’ – che magari hanno motivazioni assolutamente diverse ma in politica spesso conta più il retropensiero – che fanno riflettere. Mazzuto, per esempio, qualche domanda se la fa quando legge che l’ex segretaria regionale del Pd Micaela Fanelli diventa assessore di una giunta comunale guidata da un sindaco di Forza Italia. «Diciamo che sorrido… e mi fermo qui. Fermo restando – e qui evidentemente concorda con Tartaglione – che in questa regione e ovunque siamo andati uniti abbiamo vinto. Anzi, alle regionali in Molise eravamo dati per sconfitti dopo la scoppola rimediata alle politiche».
Con sfumature differenti, ma si capisce che siederanno allo stesso tavolo alla ripresa delle attività. Già, perché un primo test è dato dalle provinciali (il 31 ottobre). E poi, soprattutto, gli appuntamenti di primavera con le amministrative che vedranno alle urne Campobasso e Termoli. Senza dimenticare le europee, in questo caso gli azzurri sono avanti col lavoro. L’eurodeputato del Molise, Aldo Patriciello, è di Forza Italia e la sua ricandidatura (se lui vorrà essere di nuovo della partita) dai vertici regionali non è messa in discussione. Insieme a Tartaglione, Patriciello sarà tra i protagonisti della convention di Fiuggi. Prima, la prossima settimana, a Giovinazzo ci sarà un evento di FI a cui prenderà parte, come governatore, anche Donato Toma. «Ripartiamo dopo questa breve pausa e credo che tra i primi appuntamenti che metteremo in agenda ci sarà una riunione con gli alleati per ragionare dei prossimi test elettorali e prepararci a nuove sfide. Cosa farà la Lega? Lo deciderà la Lega naturalmente, io dico che come abbiamo governato insieme per 20 anni possiamo farlo per altri 20. Speriamo che questa parentesi si chiuda presto perché siamo preoccupati per il Paese».
Continua a lavorare e aggregare in Molise anche la struttura della Lega. «Guardiamo con attenzione alle amministrative, ho letto che i vertici nazionali di Forza Italia ‘chiamano’ la Lega per parlare delle elezioni. Bene. Da parte nostra non c’è animo da guerriglia, incontriamoci per le amministrative. I discorsi, dico io, vanno fatti tutti, con chiarezza e senza prevaricazioni. Ritengo necessario un chiarimento forte nel centrodestra».
Il partito unico? «Mah… sugli scenari futuri come tutti io leggo quello che scrivono i giornali nazionali. Fino a oggi la Lega sta nel centrodestra, su questo non c’è dubbio».
ritai

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