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Imprenditori cinesi: aumentano ovunque tranne in Molise

Imprenditori cinesi: aumentano ovunque tranne in Molise

Vola l’economia straniera in Italia, quella cinese è leader. Già, meno che in Molise.
La nostra regione è l’unica del Paese a far segnare una riduzione della presenza di imprenditori cinesi nel 2017: -8,5% che significa che siamo passati da 82 a 75. Piccoli numeri come sempre, non un crollo verticale insomma. Ma se lo spirito fosse disfattista si direbbe che in Molise neanche i cinesi riescono a fare impresa e quindi chiudono (?!?) o delocalizzano.
Al 31 dicembre 2017, gli imprenditori stranieri (soci, titolari, amministratori) operanti in Italia – dice la Cgia di Mestre – hanno toccato quota 805.477 (+ 2,5% rispetto al 2016) e l’etnia più numerosa è diventata quella cinese: 80.514 cinesi alla guida di un’azienda, seguiti da 79.391 marocchini, da 77.082 romeni e da 46.974 albanesi.
Nel complesso l’imprenditoria straniera aumenta e nel 2017 è stata pari all’8,8% del totale Italia; nel 2009 la quota era del 6,2% (in termini assoluti pari a 599.036). Nello stesso arco temporale, invece, gli imprenditori italiani sono scesi da 8,9 a meno di 8,3 milioni (- 7,5%).
Rispetto al 2009, le attività economiche guidate da cinesi presenti in Italia sono aumentate addirittura del 61,5% (mentre l’impresa straniera in media cresceva del 34,5%). Gli imprenditori provenienti dall’impero celeste sono presenti nel commercio e vendita ambulante (26.200 titolari), nel manifatturiero (poco più di 20.000 soggetti quasi tutti impiegati nel tessile-abbigliamento e calzature) e nella ristorazione-alberghi e bar, con oltre 18.000 imprenditori.
Ancora contenuta, ma con un trend di crescita molto importante, è la presenza di imprenditori cinesi nel settore dei servizi alla persona (parrucchieri, estetiste e centri massaggi: il numero totale sfiora le 6.000 persone, ma tra il 2016 ed il 2017 l’aumento è stato di quasi il 10%).
La Lombardia, con oltre 18.800 imprenditori, è la regione più popolata da aziende guidate da cinesi: seguono la Toscana, con quasi 14.000, il Veneto, con oltre 9.600 e l’Emilia Romagna, con poco più di 8.100.
Nel 2009 in Molise gli imprenditori cinesi erano 54, nel 2016 erano passati a 82: l’incremento del 38,9% non era certo fra i più alti (in Trentino +104,5%). Ma tra il 2016 e il 2017 sono addirittura diminuiti: sette in meno. I progetti in corso con la Cina, però, sono tanti. Fra qualche mese i dati sul 2018 potranno fornire uno spaccato più completo per capire se l’interesse dei cinesi per il Molise sia concreto o volatile.

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