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Bando periferie, confronto con i parlamentari 5 Stelle per salvare 28 milioni

Bando periferie, confronto con i parlamentari 5 Stelle per salvare 28 milioni

Il confronto è iniziato di buon ora: alle 9 di ieri mattina il sindaco di Campobasso Antonio Battista, l’assessore all’Urbanistica Bibiana Chierchia e il presidente della Commissione Lello Bucci, insieme al vicesindaco di Isernia Cesare Pietrangelo, erano seduti al tavolo per discutere con parte della delegazione parlamentare molisana il paventato ‘congelamento’ dei 28 milioni previsti nel Bando Periferie. Presenti all’incontro solo il senatore pentastellato Fabrizio Ortis (che ha già espresso il suo voto all’emendamento al Milleproroghe, ndr) e il deputato 5 Stelle Antonio Federico, che invece sarà chiamato ad esprimersi tra oggi e domani, quando il decreto finirà alla Camera.
Battista ha rimarcato l’importanza delle risorse i due capoluoghi molisani, «strategiche – le ha definite – perché ci danno la possibilità di recuperare e rilanciare alcune aree periferiche, nel nostro caso la zona che dalla collina Monforte arriva a Selvapiana. Si tratta di opere importanti, di cui si discute da decenni, una su tutte il mercato coperto. Congelare questi finanziamenti vuol dire anche perdere soldi per le imprese e posti di lavoro: abbiamo calcolato circa 42mila posti in Italia. Non possiamo lasciarci sfuggire questa opportunità, per questo ho lanciato un appello ai parlamentari molisani affinché difendano le istanze dei due capoluoghi.
Antonio Federico ha assicurato che i progetti dei primi 24 Comuni in graduatoria (tra questi non figurano Campobasso e Isernia,ndr) verranno comunque finanziati. Mentre per gli altri 96 progetti saranno coperte le spese già sostenute dai vari comuni per la fase di progettazione e quella esecutiva. «C’è la necessità di fare una verifica sui progetti – ha spiegato l’onorevole Federico – sia per una coerenza rispetto al bando sia per delle pronunce del Consiglio di Stato, che il Governo fa bene ad effettuare perché è un bando che ha creato difficoltà. Infatti molti comuni sono indietro rispetto all’affidamento dei bandi proprio perché c’è stata una serie di incomprensioni ed è giusto fare una verifica su tutto».

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