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I leoni ce l’hanno fatta, Campobasso vola sul tetto del mondo

Una città così unita non si vedeva da tempo: boom di presenze per la prima edizione di “Un sorriso da record”, evento sportivo-solidale organizzato dall’associazione MoliseSorriso, insieme all’agenzia di marketing TiDo’io e sostenuto dall’Amministrazione comunale, tenutosi dal 20 al 23 settembre a Campobasso.
Piazza Municipio e il corso principale del capoluogo sono stati scenario di un’iniziativa unica che ha unito grandi e piccini attraverso lo sport, la musica e il cibo di qualità.
L’evento nasce come strumento per contrastare la povertà educativa dei bambini e per consentire alle fasce più deboli di poter praticare attività sportive attraverso una raccolta fondi. Non solo. Tra le tante iniziative realizzate, una su tutte, nel weekend, ha tenuto col fiato sospeso l’intera comunità, ossia la partita di volley outdoor più lunga del mondo: 24 ore no stop di gara che ha visto in campo 24 audaci “leoni” pronti a conquistare, con le unghie e con i denti, l’ambito titolo di Guinness world record. A scendere in campo, allo scoccare delle 19.30 di sabato sera, sulle note di “Thunderstruck” degli AC/DC, 24 audaci sportivi: Michele Spallone, Alberto Falcone, Antonio Spallone, Giovanna Bontiempo, Michele Scala, Emanuele Petraroia, Giuseppe Paesano, Simone Esposito, Davide de Socio, Manuel Magnabosco, Matteo Leccese, Elisabetta Tartarino, Carlo Pertinger, Alessia Puzo, Emilio D’Anchera, Paolo Fuschetto, Luigi Ciocca, Gianluca Ciarlariello, Herval Abel Chamizo Dorta, Michele Germano, Alberto Valentino, Fabiana Terriaca, Germano Di Stefano e Giovanni Presutti. Nonostante una lunga notte – quasi insonne – e il sole cocente di una domenica di fine settembre, i loro nomi, a quanto pare, entreranno nella storia dato che alle 19.31 di ieri, così come stabilito dall’organizzazione dei guinness, è stato superato il limite temporale per conquistare il record. Ma i giocatori non si sono accontentati tant’è che hanno deciso di mettere a segno l’ultima schiacciata intorno alle 20, ben oltre l’orario prestabilito.
A questo punto bisognerà aspettare solo il verdetto finale dei giudici, previsto entro tre mesi, per stabilire l’ufficialità del record. Ricordiamo che essere citati sul libro dei record non è cosa da poco: è infatti il secondo libro più acquistato al mondo dopo la Bibbia. E se dovesse apparire anche la nostra città, tra quelle presenti sul libro, allora il record diventerebbe anche uno strumento prestigioso per la promozione del nostro territorio.
Ma l’obiettivo principale dell’iniziativa è stato quello di aiutare chi è in difficoltà. E in tal senso lo scopo è stato ampiamente raggiunto. La piazza centrale, infatti, in quattro giorni si è riempita di sorrisi e solidarietà. In tanti, infatti, hanno acquistato prodotti presso gli stand di streetfood aderenti all’iniziativa contribuendo, ad ogni acquisto, a regalare ad un bambino la possibilità di crescere in un ambiente sano come quello dello sport.
La città, dunque, ringrazia di cuore gli organizzatori per aver regalato un sorriso ai più piccoli.
Lo sport, anche stavolta, si riconferma come un mezzo prezioso che unisce, aiuta a crescere e rende migliori gli esseri umani.

SL

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