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Disagi per la chiusura del Ponte Sente, il caso all’attenzione del Governo

Disagi per la chiusura del Ponte Sente, il caso all’attenzione del Governo

Porta in calce la firma del senatore Marsilio, di Fratelli d’Italia, l’interrogazione parlamentare depositata martedì a Palazzo Madama e riguardante la chiusura del Ponte Sente e rivolta al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dei trasporti e delle infrastrutture ed al Dicastero per gli affari regionali e le autonomie. Un’azione messa in campo dopo che Marsilio è stato informato della vicenda dal Comune di Agnone, in veste di portavoce dei comuni componenti del tavolo tecnico permanente che si è costituito nei giorni scorsi, quali Belmonte del Sannio, Castiglione Messer Marino, Schiavi d’Abruzzo e Fraine. Tra i punti centrali dell’interrogazione anche la richiesta del passaggio di gestione del ponte all’Anas.
«Il Viadotto Sente – si legge nel testo dell’interrogazione – tra i ponti più alti (circa 185 metri di altezza) ed importanti d’Italia, realizzato nella metà degli anni ’70, ha rappresentato un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo dei territori circostanti e costituisce l’unico collegamento realmente percorribile tra l’Alto Vastese e l’Alto Molise, anche in considerazione del pessimo stato in cui versano le strade provinciali alternative sui cui ora è stato deviato il traffico». Nell’interrogazione si spiega dunque l’importanza del collegamento tra i paesi in questione, che condividono tra loro molti servizi di fondamentale importanza per lo sviluppo economico e culturale delle comunità locali.
«A causa della conformazione del territorio, – prosegue il testo dell’interrogazione – che ha determinato un isolamento strutturale dai principali centri abruzzesi e da alcuni servizi primari regionali, le comunità dell’Alto Vastese, grazie al Viadotto Sente, hanno da sempre usufruito e fatto affidamento sui maggiori servizi pubblici, quali la sanità e l’istruzione, che poteva loro garantire il più vicino Comune di Agnone; Agnone ospita, infatti, l’ospedale “San Francesco Caracciolo”, la cui struttura rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la salute dei cittadini dell’Alto Vastese che, altrimenti, sarebbero costretti a recarsi all’ospedale di Vasto percorrendo una distanza ben maggiore, che in situazioni critiche potrebbe rivelarsi fatale per la vita dei pazienti stessi; per quanto concerne l’istruzione, in particolare quella secondaria di primo e secondo grado, il centro di Agnone rappresenta, inoltre, un importante polo attrattivo per i comuni afferenti all’Alto Vastese perché ospita, oltre ad una scuola media, anche il Liceo Scientifico Giovanni Paolo I e l’Istituto Tecnico Leonida Marinelli».
Premesse fondamentali fatte dal senatore Marsilio al fine di far comprendere l’importanza del collegamento tra le due zone ed ecco i quesiti: «Quali misure il Governo ed i Ministri interrogati pensano di attivare per fronteggiare in modo tempestivo l’emergenza derivante dalla chiusura del viadotto Sente, al fine di assicurare sia la normale fruizione dei servizi scolastici, che il facile accesso al più vicino nosocomio dell’area. Se i Ministri interrogati non reputino opportuno un rapido passaggio della gestione del Viadotto Sente Longo all’Anas in considerazione dell’impossibilità della Provincia di far fronte alle ingenti risorse necessarie per la messa in sicurezza dell’infrastruttura. Se il Governo ed i Ministri interrogati non reputino opportuno considerare il Viadotto Sente Longo un’infrastruttura strategica per lo sviluppo delle comunità situate in un’area di difficile accesso geografico, che se private anche delle principali vie di comunicazione, soffrirebbero in maniera ancora più grave il fenomeno di desertificazione demografica che già le colpisce».

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