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Moustapha non può più restare a Filignano, dovrà essere adottato

Moustapha non può più restare a Filignano, dovrà essere adottato

Filignano è in ansia per il futuro di Moustapha, il piccolo immigrato africano che da tre anni ormai era stato accolto in paese (nella struttura di Selvone), dove frequentava regolarmente le elementari perfettamente integrato a scuola e nella comunità. Il bambino da alcuni giorni è stato trasferito in una struttura per minori molisana su ordine del Tribunale dei minori di Campobasso.
A rendere noto l’accaduto è stato il sindaco Lorenzo Coia in qualità anche di tutore del piccolo proveniente dalla Costa D’Avorio. Ora «Moustapha è in attesa di adozione. Per l’8 novembre il Tribunale dei minori dovrebbe concludere la procedura di adozione. Nel frattempo ha disposto l’affidamento ad una struttura per minori che se ne occuperà», ha fatto sapere Coia che ha disposto l’accompagnamento del minore ad opera di un dipendente comunale, oltre che della psicologa e dell’assistente sociale «per evitare traumi». Il viaggio è stato tranquillo. «Lo hanno lasciato che giocava con gli altri ospiti ed ha espresso la volontà di frequentare la scuola calcio». Il giorno prima il sindaco aveva informato la scuola e la caserma di quanto stava accadendo.
«Purtroppo – ha spiegato Lorenzo Coia – la disposizione del Tribunale dei minori imponeva l’immediato trasferimento in una struttura per minori in attesa di adozione. Oggi (ieri, ndr) ho informato il prefetto che mi ha garantito che si occuperà della vicenda. Spero anche io che questa opportunità dia un futuro più roseo al piccolo Moustapha che era diventato la mascotte del paese. La psicologa mi ha dato la disponibilità a relazionare se fosse necessario con i cittadini quanto accaduto. La preside è in contatto continuo con il Comune e con l’Ambito territoriale sociale di Venafro che ha in carico il minore».
Insomma, a meno di colpi di scena difficilmente il bambino ormai amato da tutti in paese tornerà a Filignano. Stando a quanto è stato possibile apprendere, Moustapha è arrivato in Italia tre anni fa accompagnato da quello che si sarebbe qualificato come il fratello. Senza i genitori. Non è chiaro se rimasti in Africa oppure morti. Sia come sia, anche quest’anno stava frequentando le elementari in paese, quando dal Tribunale è arrivato l’ordine di trasferirlo e di avviare le procedure di adozione. Per saperne di più sul futuro del piccolo occorrerà attendere l’8 novembre.

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