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L’integrazione che funziona, a Campobasso il primo negozio ghanese aperto da migranti

L’integrazione che funziona, a Campobasso il primo negozio ghanese aperto da migranti

Un vero e proprio esempio di integrazione a Campobasso: arriva in città “African gold coast”, il primo negozio di prodotti alimentari e per la cura del corpo rigorosamente made in Africa aperto da una coppia di migranti.
La nuova attività aprirà i battenti questo pomeriggio, alle ore 16.30, in via San Giovanni 10, poco distante da piazza San Francesco.
Gold Coast (Costa d’Oro) è l’odierno Ghana, paese di provenienza dei proprietari dell’attività commerciale, Benedicta Chima e suo marito Emanuel Botchway, una coppia di migranti giunti a Campobasso sette anni fa.
Era la primavera del 2011 quando i due coniugi arrivarono in Italia, fuggendo dalla Libia, dove vivevano dopo essersi trasferiti dal Ghana, loro paese d’origine.
Arrivati separatamente in Italia su barconi di fortuna, lei con tre bambini molto piccoli e incinta della bambina che sarebbe poi nata a Campobasso, si ritrovarono a Ferrazzano, dove ricevettero una prima accoglienza.
Dall’agosto del 2011 fino al febbraio del 2012 vissero a Civitacampomarano, in una casa messa a disposizione dal Comune del piccolo centro.
Giunti a Campobasso, hanno abitato per cinque anni in un appartamento della Caritas in via Crispi, mentre da gennaio dello scorso anno vivono autonomamente in una casa in affitto.
E ora l’ulteriore passo avanti con l’iniziativa molto coraggiosa di aprire un’attività in proprio.
Nel market si possono trovare principalmente cibi tipici della cucina africana, ma anche prodotti per capelli e per la cura del corpo.
All’inaugurazione della nuova attività commerciale sarà presente don Franco D’Onofrio, direttore della Caritas di Campobasso.
L’inaugurazione sarà anche l’occasione per una degustazione di prodotti tipici africani, in particolare ghanesi, quali friday rice e pepper soup.
A brindare al successo della nuova attività commerciale ci saranno anche le tante persone che negli anni sono state vicine con solidarietà, affetto e amicizia a questa famiglia di migranti.

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