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Post sisma, pronti i primi atti per le zone colpite

Post sisma, pronti i primi atti per le zone colpite

La ministra Lezzi incontra i governatori e le associazioni di Comini e Province, oltre ai colleghi ministri del Lavoro, dell’Economia, delle Politiche agricole, degli Affari regionali e di quelli europei per fare il punto sul negoziato con Bruxelles per la programmazione dei fondi comunitari 2021-2027.
Alla riunione a Palazzo Chigi, che inizia alle 9, il presidente Donato Toma partecipa anche per consegnare alla ministra una lettera formale per la richiesta della proroga nella spesa delle risorse Por 2014-2020 rispetto alla prima scadenza impegnativa del 31 dicembre 2018. L’istanza che dovrà essere vagliata dall’Ue è stata concordata durante la visita della titolare delle Politiche per il Sud a Campobasso il 17 settembre scorso.
Il sisma di metà agosto ha scompaginato i piani e l’agenda dell’amministrazione regionale e di quelle locali coinvolte. La gestione di un’emergenza come motivo fondante della richiesta di più tempo per spendere i soldi del Por: questo l’intento di massima.
Intanto, dopo la nomina a commissario da parte del capo dipartimento della Protezione civile Borrelli, Toma ha avviato le attività urgenti per le zone colpite dallo sciame sismico che dal 16 agosto ha interessato l’area fra Montecilfone, Guglionesi, Palata e Larino. Innanzitutto, la costituzione con decreto del presidente-commissario della struttura commissariale che lo coadiuverà. «Stiamo preparando le richieste al Consiglio dei ministri in relazione alla sospensione delle scadenze fiscali e dei mutui nei Comuni che hanno avuto danni dal terremoto. Il numero esatto dei centri che ne beneficeranno è in corso di definizione – spiega Toma a Primo Piano – Dopo di che il primo atto che firmerò da commissario sarà il piano degli interventi».
Anche ieri, giornata romana per il governatore con una serie di riunioni ministeriali tecniche sugli avanzi di amministrazione. Sempre nella Capitale, delegato da Toma, l’assessore Vincenzo Niro ieri ha preso parte al confronto sull’autonomia differenziata organizzato dalla ministra per gli Affari regionali Erika Stefani. Al centro della riflessione di Niro, che per il Molise ha chiesto lo stesso trattamento riservato ad altre Regioni anche e soprattutto in termini di trasferimento delle risorse, anche la riforma delle Province che ha lasciato però nel limbo e quasi senza ormai risorse gli enti. «Alle Province – la sua richiesta – bisogna ridare dignità». Più che sull’autonomia differenziata, il Molise sta lavorando sulle intese rafforzate in alcune materie, su cui ha ricordato Niro, il governatore Toma sta costruendo un percorso comune con le altre Regioni del Sud.

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