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Parte la missione salvavita del drone tutto isernino

Parte la missione salvavita del drone tutto isernino

Ha iniziato a volare il drone salvavita ideato e realizzato dai due professionisti isernini Andrea Cannas e Giuseppe Tortora. Il progetto, che esattamente un anno fa vinse il primo premio del concorso nazionale ‘#NatiPer’, indetto da Axa assicurazioni, sta riscuotendo l’attenzione dei media nazionali per la sua alta valenza sociale. Ieri a Pisa l’architetto e l’ingegnere di Isernia, fondatori della società ABZERO (un nome scelto non a caso, considerando la finalità del drone), hanno proceduto al primo volo dimostrativo radiocomandato. Il drone che trasporta sangue ha viaggiato sull’Arno sotto lo sguardo di decine di telecamere e di giornalisti. Oltre a una grande folla di curiosi, di esperti del settore e di addetti del mondo sanitario, tutti i media nazionali si sono interessati a questa innovativa iniziativa che sta già riscontrando l’interesse di numerosi presidi sanitari del Paese. E quello di ieri è stato il primo volo di una fase di sperimentazione che si articolerà nei prossimi mesi. Sabato prossimo, 13 ottobre, è prevista un’altra dimostrazione a Piacenza, nell’ambito dell’evento in cui nascerà ufficialmente il ‘Rescue Drones Network’, ovvero la rete italiana di operatori di droni per il soccorso. E ancora, prossimamente il macchinario di ABZERO volerà a Pontedera.
Tra gli ospedali che si sono già interessati al progetto ci sono proprio quelli di Pontedera, e Pisa, oltre a quelli di Portoferraio, Piacenza, Bari, Isernia e una struttura privata milanese.
«Il sangue si conserva ottimamente durante il volo – ha detto Fabrizio Niglio, direttore del centro trasfusionale dell’ospedale della cittadina toscana al Corriere.it – Ci auguriamo di cominciare i voli entro la fine dell’anno. Mi farò promotore della nuova tecnologia presso altri plessi ospedalieri italiani».
ABZERO nasce dall’idea di Andrea Cannas e Giuseppe Tortora che hanno costituito un’impresa spin off della Scuola Sant’Anna di Pisa. La progettazione è stata supportata con i 50mila euro di Axa Italia e il loro è il primo drone al mondo con una capsula contenitrice intelligente e brevettata per il trasporto di sangue, organi e medicinali. La capsula gestisce il volo in maniera automatica e monitora costantemente la temperatura interna per mantenere il contenuto entro i limiti della legge. Tale apparecchiatura gestisce inoltre il risparmio energetico del drone per prolungare il volo il più possibile in completa sicurezza.
Il progetto sviluppato dalla società ABZERO, ha previsto quindi la realizzazione di un drone dedicato all’approvvigionamento, al trasporto e allo spostamento in emergenza di sangue, emoderivati, medicinali o attrezzature tra strutture sanitarie 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, sul corto e medio raggio (fino a 40 km). Il drone è completamente automatizzato nel decollo, nella percorrenza e nell’atterraggio, inoltre si potranno gestire e controllare tutte le operazioni da un’applicazione che si potrà scaricare facilmente sul qualsiasi smartphone.
Il drone di ABZERO si differenzia dai sistemi tradizionali di trasporto del sangue perché coniuga i vantaggi unici del trasporto aereo mediante droni, velocità e priorità, alla salvaguardia degli aspetti economici. Non si tratta di una semplice spedizione, ma di un trasferimento di materiale medico in maniera puntuale, specifica e affidabile. Da non sottovalutare poi le spese: ABZERO-X (questo il nome del macchinario), costa meno di un’autovettura e relativi conducenti ed è più efficace di un elicottero, i diretti concorrenti sul mercato attuale.
Valentina Ciarlante

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