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Sound gotico e anima rock, in uscita il primo album delle Misthaven

Belle. Talentuose. Caparbie. Si presentano così Eleonora Petti e Francesca Bertoni, le artiste campobassane conosciute meglio con il nome di “Misthaven”.
A legarle l’amicizia di una vita e una grande passione in comune: quella per la musica. Nello specifico per l’alternative rock, genere musicale ‘scuro’ e dalle influenze gotiche che vede tra i maggiori esponenti mondiali gruppi del calibro degli Evanescence, Alter Bridge e Halestorm.
Il loro percorso inizia nel 2014. Eleonora, diplomata in pianoforte, decide di fondare il gruppo insieme ad un amico. Lei, compositrice dal grande talento, ha fin da subito le idee chiare: trasmettere al pubblico le sue emozioni attraverso la musica.
Ad unire i due ci pensa da subito la passione per questo particolare genere musicale, molto apprezzato soprattutto in Europa e oltreoceano.
Nel tempo diversi elementi si sono alternati all’interno della band, fino all’arrivo di Francesca, amica d’infanzia e collega di Eleonora dai tempi della sezione F del corso musicale del Montini dove si è specializzata in chitarra, per poi intraprendere gli studi in violino presso il Conservatorio Perosi, dal quale però, per motivi personali, ha deciso di ritirarsi.
L’arrivo di una voce femminile nella band, suadente e profonda come quella di Francesca, si rivela da subito un’arma vincente che si sposa egregiamente con il genere proposto.
Già reduci di due EP (extended play, ossia un supporto fonografico in download digitale che contiene più tracce rispetto a un singolo, ndr), il gruppo, composto attualmente dalle due artiste campobassane insieme al chitarrista Stefano Barbaresco, domani affronterà una nuova sfida: l’uscita dell’album dal titolo “Aces”.
«Abbiamo pensato che la strada più breve per arrivare al pubblico fosse quella di offrire un prodotto accessibile a tutti e che rispecchiasse appieno il nostro lavoro – spiega Eleonora che aggiunge – siamo partite nel 2015 con il primo demo in elettrico contenente 4 tracce inedite, scritte ed interpretate da noi, che consideravamo ‘degne di nota’ per il pubblico, con un’etichetta tedesca. Anche il secondo demo, questa volta in acustico (solo piano e voce ndr) è composto da 4 tracce, ed è stato pubblicato sempre in Germania l’anno successivo».
L’album in uscita domani, 12 ottobre, è stato registrato presso la Bradiphouse e la Open arts insieme a Valerio Amedei, esperto fonico e studente in musica elettronica presso il Conservatorio Perosi.
«L’album Aces è un progetto nato tempo fa – spiega Francesca – avevamo già i pezzi pronti ma lungo il cammino abbiamo incontrato diversi ostacoli. Eravamo 5 elementi, oggi ne siamo 3. Con gli altri non si riusciva a scegliere una strada comune da intraprendere. Nello specifico, noi sentivamo l’esigenza di valicare i confini attraverso un album capace di proiettarci verso un pubblico più vasto, mentre gli altri preferivano concentrarsi sul territorio attraverso concerti live che non ci permettevano, però, di fare quel ‘salto di qualità’ che invece per noi rappresentava una priorità. Con i due demo, infatti, siamo riuscite a farci conoscere soprattutto all’estero, in Francia, in Germania, negli Usa fino in Nuova Zelanda dove i nostri brani sono stati apprezzati e passati più volte in radio. Avendo riscontrato un interesse internazionale per il nostro lavoro abbiamo deciso dunque di continuare su questa strada».
La ricetta vincente delle Misthaven passa dunque anche attraverso il titolo scelto per l’album in uscita: aces, ossia “assi”, una mano vincente nell’ambito del poker, così com’è vincente e avvincente l’avventura intrapresa dalle due giovani artiste. «Crediamo nei nostri pezzi, pensiamo che siano “assi vincenti” poiché mostrano ciò che veramente siamo. Sono lo specchio della musica composta da Eleonora e delle parole scritte da me. Il nostro intento infatti è quello di emozionare non solo con suoni e voce ma anche attraverso i temi e le immagini che vengono fuori ascoltando ogni brano». L’immagine di copertina, rigorosamente a tema, è a cura di William Mussini, regista della Incas produzioni, con il quale Francesca collabora.
L’album da domani sarà disponibile sulle principali piattaforme digitali (Spotify, Google play, Amazon, iTunes ecc…) e conterrà 10 tracce, tra cui una cover del gruppo Alter Bridge ed una nuova versione di un brano già proposto in passato dalle Misthaven, proprio per dare un seguito al duro lavoro realizzato fino ad oggi.
A prendere a cuore il progetto delle ragazze anche Domenico Ciaramella (batteria) e Manuel Iantomasi (basso) con i quali hanno collaborato per la realizzazione dell’album.
«Speriamo – l’augurio delle ragazze – di diffondere ‘la voce’ nella regione. Non parliamo solo di noi ma anche di chi fa arte in generale.
Ci abbiamo messo anima e corpo in questo progetto e speriamo che il nostro messaggio arrivi dritto al cuore di chi ci ascolterà».
Per ascoltare i brani targati Misthaven è possibile consultare le pagine ufficiali del gruppo sui principali social network: Facebook, Instagram, Twitter, Youtube.
Appuntamento dunque domani online, sulle principali piattaforme digitali, con le Misthaven e la loro musica dal sapore gotico e dalla grinta rock.

Serena Lastoria

Ph. Giuseppe Pasquale

Ph. copertina album William Mussini

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