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Nuovi scenari al Comune di Isernia: anche Cocozza lascia Iorio

Se per i trasferimenti dei calciatori le società devono strettamente attenersi alle regole delle sessioni di mercato, in politica la campagna acquisti è sempre aperta. Prova ne è ciò che sta accadendo al Comune di Isernia dove il movimento che vede la regia dell’assessore regionale Roberto Di Baggio sta facendo incetta di consiglieri. Il gruppo ‘Isernia migliore’, divenuto recentemente un’associazione socio-culturale, è una calamita per gli scontenti e l’ultima adesione in ordine di tempo è quella di Maria Maddalena Cocozza. Come Irma Barbato, la consigliera è sempre stata considerata una fedelissima di Michele Iorio, ma evidentemente qualcosa nel rapporto con l’ex governatore si è inceppato, tanto che Cocozza ha deciso di abbandonare ‘Insieme per il Molise’. Il primo a rimanere folgorato da ‘Isernia Migliore’ era stato Tonino Antenucci, ex capogruppo di ‘Isernia in Comune’, la lista ispirata direttamente al sindaco Giacomo d’Apollonio. Antenucci abbandonò la nave della maggioranza in aperta polemica con lo stesso primo cittadino e con i colleghi e dopo pochi giorni saltò la barricata. Poi le ‘ioriane’ Barbato e Cocozza che, lasciando l’entourage di appartenenza, hanno letteralmente causato il dimezzamento del gruppo. Nelle ultime ore c’è stata poi l’adesione di Marco Amendola, che seppure oggi non ricopra incarichi istituzionali, da ex assessore e soprattutto da ex membro storico del Partito democratico, ha sempre registrato un buon numero di consensi.
Da ricordare che un anno fa da ‘Insieme per il Molise’ andarono via, a causa della questione relativa alla figura del presidente del consiglio, Gianni Fantozzi, Vittoria Succi, Salvatore Azzolini e Giovanni De Marco, ora esponenti dei Popolari per l’Italia di Vincenzo Niro. Insomma a Palazzo San Francesco è in atto una vera e propria rivoluzione, che vede uno scambio di consiglieri tra il centrodestra A e il centrodestra B. Se fino al periodo precedente alle elezioni Regionali gli equilibri erano chiari, seppure con l’anomalia di uno schieramento dallo stesso colore politico ma diviso tra maggioranza e minoranza, ora la situazione è radicalmente cambiata. E Roberto Di Baggio è l’aspirante manovratore, insieme a Vincenzo Niro, dell’attività politica in seno all’amministrazione pentra.
Adesso ‘Isernia mMigliore’ conta ben sei membri, esattamente come ‘Insieme per il Molise’ (che era partito due anni fa da 12), mentre ‘Isernia in Comune’ si ferma a cinque. Insomma l’avanzata di questa forza, che ufficialmente è collocata in minoranza, potrebbe indurre il sindaco a rivedere l’assetto dell’amministrazione.
O almeno questo è quello che auspicano i consiglieri che attorniano Di Baggio e che tra inviti al dialogo e appelli alla collaborazione ambiscono a dire la propria in merito alle decisioni da assumere. Quindi, i sei di ‘Isernia migliore’, sono pronti ad allinearsi, ma è chiaro che in cambio occorre una contropartita. Tra i bene informati c’è chi sostiene che l’assessore regionale abbia già indicato, seppure non direttamente al sindaco, la figura che tra i suoi sarebbe deputata a entrare in giunta. Ma, com’è noto, d’Apollonio ha sempre detto ‘no’ al rimpasto, mentre è intenzionato (nonostante se ne parli da due mesi), solamente a rimodulare le deleghe tra i membri attuali dell’esecutivo.
Intanto il primo problema da risolvere sarà strettamente di natura tecnica. Sì, perché Barbato e Cocozza dovranno sedersi accanto ai nuovi compagni, quindi bisognerà capire se il presidente del consiglio procederà tranquillamente allo spostamento o se ci saranno degli screzi su questo aspetto.

E Andrea Galasso chiede il ‘conto’: «Adesso mi aspetto una telefonata dal sindaco»

«Ora mi aspetto una telefonata dal sindaco». Così Andrea Galasso, capogruppo dell’ambitissimo gruppo consiliare ‘Isernia migliore’, ha dichiarato nell’intervista rilasciata a Primo Piano Molise. Il giovane professionista isernino, da sempre militante del centrodestra, due anni fa scelse Melogli e non d’Apollonio, da qui la collocazione in minoranza. Ora però il ‘suo’ neonato movimento sta rivendicando, quantomeno nei numeri delle presenze, un ruolo di prim’ordine nell’amministrazione. Galasso ieri ha annunciato l’ingresso di Maria Maddalena Cocozza nel ‘contenitore’ ideato da Roberto Di Baggio e al contempo ha colto l’occasione per lanciare un amo al primo cittadino.
Consigliere Galasso, ora siete n sei, così come il principale gruppo di maggioranza. A questo punto che posizione assumerete all’interno dell’assemblea?
«Valuteremo di volta in volta a seconda di quello che la giunta ci propinerà. La regola sarebbe che il sindaco alzi il telefono e chiami per capire in che direzione andare. Mi aspetto una chiamata da lui visto che siamo sei consiglieri più un assessore regionale e credo che meritiamo rispetto e considerazione. Questo non lo dico per noi, ma per la città».
Cosa intende per “meritare considerazione”: chiedete un assessorato?
«Non parliamo assolutamente di poltrone, ma vogliamo dialogare col sindaco. Noi vogliamo il bene dell’amministrazione e dobbiamo scongiurare il peggio».
Significa che non creerete le condizioni per far cadere l’amministrazione?
«Noi non vogliamo che cada l’amministrazione perché sarebbe da irresponsabili. Noi non siamo per l’irresponsabilità, però si deve dialogare. Il dialogo è più che legittimo».
Siete ancora in minoranza?
«Siamo espressione del presidente della Regione Toma, quindi qualcosa ci accomuna alla maggioranza».
Finora siete stati molto critici con le decisioni adottate dalla giunta. Cosa chiedete?
«L’inizio del dialogo che nasce dalla condivisione di tematiche afferenti la città di Isernia, sotto diversi profili. Per avere un’idea più chiara, parlo del settore turistico che per il nostro territorio potrebbe essere una opportunità di crescita sia culturale che economica. O ancora il potenziamento delle opere infrastrutturali che diventano strategiche e fondamentali per lo sviluppo socio-economico del territorio, come anche i servizi al cittadino che mai come in questo periodo storico rivestono un ruolo importante nella quotidianità, faccio riferimento alle comodità che l’utilizzo degli smartphone potrebbero darci nella semplificazione dei rapporti con il cittadino per diverse tematiche.
Tuttavia la volontà di dialogare con altri gruppi politici, non rappresenta sicuramente un messaggio di ambiguità, di allontanamento o di discontinuità con l’intenzione di fare bene per la città d’Isernia, e con il rispetto con l’attuale maggioranza».
Valentina Ciarlante

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