Menù

Le navi entrano in rete, nuovi terminal sul territorio: ecco il piano mobilità

I tempi non sono definiti ma giocoforza saranno brevi visto che il piano regionale della mobilità per la giunta Toma è la base per scrivere e pubblicare la gara per il gestore unico del trasporto pubblico locale su gomma. In quel caso una data c’è: l’esecutivo di Palazzo Vitale l’ha fissata in delibera il 15 ottobre scorso, il bando sarà formalizzato entro il 31 marzo prossimo.
La giunta ha approvato una settimana fa le linee guida per il piano della mobilità, la cui elaborazione sarà affidata a figure specializzate esterne. Le linee guida indicano le strategie che la Regione vuole seguire nel settore del trasporto.
Come anticipato nei mesi scorsi dall’assessore Vincenzo Niro, che lo ha ribadito in Consiglio durante la seduta monotematica di fine luglio, gomma e ferro saranno integrati anche dal trasporto marittimo per garantire cioè corse per uomini e merci da e verso l’altra sponda dell’Adriatico: la Croazia che in estate è soprattutto meta turistica ma può diventare anche una rotta commerciale importante per i prodotti molisani.
In via generale, le finalità del piano saranno quelle di evitare sovrapposizioni di mezzi, laddove possibile, e garantire percorrenze più veloci e più efficienti, assicurando però collegamenti a tutti i centri, anche quelli delle aree interne. L’idea è integrare le due direttrici Bifernina e Trignina (e le autostrade ‘del Sole’ e ‘Adriatica’) in un sistema ‘a coincidenze’ fermi restando i livelli minimi da erogare a ogni paese. Sistema che prevede la realizzazione di piccoli terminal lungo le percorrenze, non più solo nei centri principali della regione dove sono già presenti. La struttura di Niro ha lavorato, per esempio, sull’idea che i pendolari della zona di Frosolone, Torella e Molise, una volta scesi sulla Fresilia trovino una stazione dei bus – attrezzata anche per ripararsi in caso di maltempo – dove prendere, appunto, la coincidenza per le varie direttrici. Il tutto integrato con il traffico ferroviario che è già in evoluzione, per via della elettrificazione da realizzare da Campobasso a Roccaraavindola. Su questo fronte, la Regione ha sollecitato Ferrovie dello Stato alla riapertura della Campobasso-Termoli. In sintesi, dicono da viale Elena, ci sarà una rivoluzione nelle corse.
Scaduto nel 2012 (ma era stato approvato nel 2002 con valenza decennale), il precedente piano della mobilità è ormai superato: le direttrici economiche e produttive della regione sono radicalmente cambiate e così le esigenze di pendolari e aziende che usano i trasporti per le loro merci. La giunta ha, quindi, ritenuto necessario avviare un percorso di riprogrammazione e riformulazione del piano regionale della mobilità e dei trasporti che sia sostenibile, efficiente ed efficace. E che sia la base, con l’analisi del fabbisogno, di una gara d’appalto per il gestore unico più al riparo da ricorsi e azioni giudiziarie che, altrimenti, ne vanificherebbero la pubblicazione come è accaduto a Campobasso. L’avviso potrebbe riguardare non solo il trasporto extraurbano ma pure quello urbano nei Comuni più grandi che lo garantiscono. Questo elemento, però, già discusso dall’assessore con le ditte, i sindacati e gli amministratori interessati non è stato ancora definito.
A Primo Piano che lo ha chiamato per chiedergli un commento e gli obiettivi della delibera approvata lunedì scorso e pubblicata sul sito della Regione, l’assessore Niro ha dichiarato: «Vogliamo mantenere gli impegni assunti sia col programma del presidente Toma sia in Aula qualche settimana fa. Il piano della mobilità, inoltre, è il primo passo per arrivare alla gara per il gestore unico entro marzo».
ritai

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.