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Lupi, altro 0-3 interno: il Pineto alza la voce con il tris di Fortunato

Il Campobasso sprofonda nel buio della crisi. Al Romagnoli fischi e contestazione fanno da cornice ad una sconfitta netta nel risultato e che non trova più alibi alcuni. È il secondo 0 a 3 che la squadra di mister Mandragora subisce tra le mura amiche e la piazza rossoblù ha manifestato, anche nel post gara, tutta la sua disapprovazione. Ad essere indicato dai tifosi come responsabile di questi risultati non proprio esaltanti è il tecnico campano Bruno Mandragora, pizzicato più volte anche dalla Curva Nord nel corso della partita. La società rossoblù si chiude tra le quattro mura della segreteria e riflette sul futuro. Intanto il silenzio stampa, indetto subito dopo il triplice fischio finale, fa pensare che probabilmente per mister Mandragora il tempo potrebbe essere limitato. Insomma una partita nera, bagnata anche dalla pioggia che incessante si è abbattuta sul campo di contrada Selva Piana per tutto il corso della gara. Eppure il Campobasso non era affatto partito male: al 5’ corner per i rossoblù, Da Dalt imbecca bene Improta in area, l’attaccante colpisce di testa in tuffo, la palla accarezza l’esterno della rete dando l’impressione del gol. Al 10’ ammonito Fortunato per fallo a centrocampo su Merio, da questo minuti in poi sarà questo il nome che si impadronirà del taccuino del cronista. 11’ occasione per il Campobasso, Danucci lancia Improta che prova la girata al volo, la palla viene bloccata dal numero 1 ospite Fargione. 17’ Ancora Lupi in avanti, ma dal calcio d’angolo, ricavato dopo un’ottima incursione in area di Da Dalt, nessuno riesce a stizzare la palla in rete. Per il gol rossoblù sembra sia solo questioni di minuti ma la doccia fredda è dietro l’angolo. Al 20’ il Pineto, sull’unica azione offensiva, trova un corner dalla destra. Il cross dalla bandierina trova la testa di Fortunato che in tuffo beffa Sposito. Il Campobasso prova subito a reagire e dopo soli 6’0 secondi dal go, subito è Merio a colpire la sfera di testa su cross di Cogliati, la difesa intercetta e devia in calcio d’angolo. Lupo pericoloso anche al 26’ quando è il destro da fuori di Tommasini ad impensierire Fargione che riesce, comunque, a deviare in corner. Il Campobasso cerca il pareggio anche al 29’, Merio raccoglie una palla al limite dell’area ma la sua conclusione termina alta sulla traversa. Il Pineto subisce gli attacchi molisani ma riesce sempre ad uscirne indenne. La squadra di mister Amaolo inizia quindi così a credere che sia una giornata propizia e al 32’ solo il palo nega la gioia del 2 a 0 a Ciarcelluti. È solo il preludio al gol che arriva un minuto più tardi sempre con Fortunato che trova la doppietta con un tiro di destro da fuori area che supera Sposito. Il Campobasso accusa il colpo e crolla definitivamente al 36esimo, quando Allocca stende in piena area di rigore l’avversario, per l’arbitro non c’è dubbio si tratta di calcio di rigore. Sul dischetto ancora Fortunato che spiazza Sposito e si porta a casa il pallone. Una tripletta sicuramente inaspettata ma che premia l’audacia di un Pineto che ha raccolto tutto ciò che poteva nel giro di un quarto d’ora. Mister Mandragora cerca di mischiare le carte nel secondo tempo quando inserisce Spinelli e Giacobbe al posto di Tommasini e Palmieri, passando così ad un 4-2-4. Al 47’ dagli sviluppi di una punizione battuta da Da Dalt, Cogliati ci prova al volo. Palla in out. Ancora Campobasso un minuto più tardi, Giacobbe entra in area dalla sinistra e conclude bene di destro, il portiere ospite respinge in corner. Il Campobasso meriterebbe il gol che però non arriva neanche al 50’ quando Da Dalt, su calcio di punizione, trova in area Cogliati, l’attaccante concludere al volo. Ma la palla si alza sulla traversa. La partita, lentamente si spegne con il Campobasso che di fatto si arrende al tabellino più che all’avversario. In campo c’è solo spazio per le numerose e continue sostituzioni da una parte e dall’altra che non cambiano l’andamento della gara. Dopo 4 minuti di recupero si ascolta il triplice fischio dell’arbitro che da il via alle proteste dei tifosi presenti al Romagnoli. Il Lupo esce dal campo a testa bassa, la strada verso la trasferta di Notaresco è in salita.

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