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Provinciali, l’appello di Pascale: «Massimo impegno per i territori a rischio spopolamento»

Dopodomani è il giorno del voto a Palazzo Magno e i 969 amministratori degli 83 comuni della provincia (Colletorto è escluso dal conteggio perché commissariato, ndr) dovranno eleggere i 10 nuovi ‘inquilini’ del Consiglio provinciale. Resta in carica, essendo un’elezione di secondo livello, invece il presidente Antonio Battista. In campo tre liste, una del centrosinistra (Cives- Provincia Democratica), e due del centrodestra: ‘Provincia Amica’, targata Iorio, Pallante e De Matteis, e ‘Insieme per la Provincia’ che fa capo alla giunta Toma, espressione di Forza Italia, Lega, Popolari per l’Italia, Orgoglio Molise e Udc.
Candidato di punta della Lega è il consigliere di Palazzo San Giorgio, Alessandro Pascale: «Quella di mercoledì 31 ottobre per il rinnovo del Consiglio provinciale di Campobasso – sottolinea – sarà un’avvincente sfida elettorale. Ho trascorso gli ultimi 20 giorni in giro per i centri del territorio, ascoltando le esigenze degli amministratori comunali e dei loro cittadini, che cercano risposte da parte delle istituzioni.
Mi sono imbattuto in situazioni spiacevoli, soprattutto nei paesi più piccoli: amministratori poco interessati alle elezioni provinciali. Lamentano il distacco dell’ente, sentono l’istituzione Provincia lontana, lontanissima, soprattutto dalle aree interne.
Il mio appello, dunque, lo rivolgo in particolare va a quegli amministratori comunali ancora indecisi se recarsi o meno in via Roma a Campobasso per esercitare il proprio diritto. Essendo elezioni di secondo livello, però, ogni amministratore, in quanto rappresentante dei suoi concittadini, è tenuto a esprimere la propria preferenza anche e soprattutto per loro. Dal mio canto posso assicurare sin da ora che qualora dovessi far parte del prossimo Consiglio provinciale terrò nella medesima e massima considerazione tutti i comuni, nessuno escluso, della Provincia di Campobasso.
Occorre dare la giusta attenzione, infatti, a quei centri che rischiano lo spopolamento, dando risposte certe e assicurando ciò di cui necessitano principalmente: il miglioramento delle strade e del servizio dei trasporti per poter agevolare anche lo spostamento tra comuni contigui, in alcuni casi davvero difficile.
Durante la campagna elettorale ho preferito incontrare gli amministratori nei loro comuni di riferimento, per farmi già una idea migliore su come e dove poter intervenire in prima battuta.
Un’altra battaglia sarà quella di far tornare le Province ai fasti d’un tempo. Un ente importante, purtroppo sminuito dalla riforma Delrio durante il governo Renzi. Per le competenze di cui storicamente le Province si sono sempre occupate, rivestono un ruolo fondamentale. E quella di una riforma che torni a dare dignità agli enti provinciali dovrà essere la battaglia di tutti.
Mi auguro che quello del 31 ottobre sarà un voto sereno e rivolgo a tutti i candidati di centrodestra un forte in bocca al lupo.
Tornare a dare un’amministrazione di centrodestra alla Provincia di Campobasso, dopo esser tornati al governo regionale, è di fondamentale importanza in vista del voto delle Amministrative 2019, che coinvolgerà, tra gli altri, i Comuni di Campobasso e Termoli, e delle Europee della prossima primavera».

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