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‘Resto al Sud’, la scommessa dei giovani sulla propria terra

‘Resto al Sud’, la scommessa dei giovani sulla propria terra

“Resto al Sud. Per chi crede nella propria terra” è la misura destinata ai giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono avviare nuove attività imprenditoriali nella loro regione.
La convenzione tra Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo di impresa) e Intesa Sanpaolo è stata illustrata ieri nella sala “Fermi” della Biblioteca d’Ateneo dell’Unimol a Campobasso, al convegno hanno partecipato il presidente della Regione Donato Toma, il direttore del dipartimento di Economia dell’Unimol Stefania Giova, il direttore commerciale regionale retail di Intesa Sanpaolo Lorenzo Piatti e Giuseppe Glorioso per Invitalia.
Resto al Sud si rivolge ai giovani di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e finanzia l’avvio di progetti imprenditoriali con un programma di spesa massimo di 200mila euro per le società e 50mila euro per l’individuo. Le attività che possono essere avviate sono di tre tipi: la produzione di beni nei settori industria, artigianati, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura; la fornitura di servizi alle imprese e alle persone; il turismo. Sono esclude le attività agricole, libero professionali e il commercio.
«Un territorio che non riesce a dare ai suoi figli certezza nel futuro e costringe loro ad andare altrove per trovare lavoro è condannato inevitabilmente a morire – ha affermato il governatore Toma durante l’incontro -. Dobbiamo fare in modo che nei giovani si riaccenda la voglia di fare impresa e a noi amministratori pubblici spetta il compito di accompagnarli con adeguate azioni di sostegno. La misura di Invitalia è importantissima e si affianca a quella di Sviluppo Italia Molise. Stiamo provando a portare il limite di età a 45 anni, perché nella società di oggi il concetto di giovane è cambiato. Questo, inoltre, è un incentivo a “sportello”, cioè senza graduatoria, le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di arrivo. Il progetto approvato verrà finanziato per il 35% a fondo perduto da Invitalia e per il 65% dalla banca. Il ruolo che hanno le banche è fondamentale per i giovani.
Come Regione Molise – ha proseguito il governatore – ci stiamo impegnando in una serie di azioni e di misure tese a supportare quanti intendano coniugare spirito imprenditoriale, innovazione e ricerca. È una scommessa – ha concluso – che dobbiamo vincere ad ogni costo, ponendo le condizioni affinché creatività, intraprendenza e capacità produttiva possano trovare terreno fertile anche da noi come avviene in altre regioni d’Italia, dove questo modello di sviluppo è già ampiamente consolidato».
L’iniziativa va incontro a quella che è la forza propulsiva crescente dell’imprenditoria giovanile nel Mezzogiorno. Al 31 dicembre 2017 erano presenti in Italia 518.636 imprese giovanili delle quali 210.834, cioè il 40%, si concentra nelle regioni meridionali. Quasi tutte le regioni del Mezzogiorno presentano una quota percentuale di imprese giovanili, sul totale di quelle attive nel territorio, in linea o maggiore rispetto al dato medio nazionale che è il 10,07%: Abruzzo 9,65%, Basilicata 11,42%, Calabria 14,21%, Campania 13,70%, Molise 11,01%, Puglia 11,59%, Sardegna 10,46%, Sicilia 12,77%.
In Molise, fino al 15 ottobre, sono state presentate 61 domande (44 a Campobasso e 17 a Isernia). Di queste, 28 sono state approvate (19 a Campobasso e 9 a Isernia) e hanno creato occupazione per 90 unità. I fondi stanziati finora sono stati 1,5 milioni di euro.
«I giovani con progetti di valore devono trovare un supporto reale per dare concretezza alle proprie iniziative imprenditoriali nella loro terra d’origine – ha sottolineato Piatti -. Resto al Sud è infatti una misura che, nella sua semplicità, è particolarmente efficace poiché stimola i giovani intraprendenti ad avviare un’attività imprenditoriale. Aderendovi, Intesa Sanpaolo vuole sostenere concretamente la nascita di nuove realtà produttive anche in Molise, favorendo lo sviluppo sociale e la crescita economica.
Lo spopolamento, soprattutto dei giovani, è un problema del Mezzogiorno e vogliamo invertire questo trend. Il Molise sta avendo una crescita del Pil migliore di quella dell’Italia tutta e Intesa Sanpaolo è a disposizione per accompagnare i giovani a iniziare un’azienda».
«Resto al Sud nasce nel 2017 come misura più inclusiva possibile – ha spiegato Glorioso -. La dotazione finanziaria complessiva del progetto è di 1,25 miliardi di euro. Non ci sono requisiti pressanti e stringenti, infatti ad esempio il requisito di residenza può essere soddisfatto trasferendosi in una delle otto regioni meridionali entro 60 giorni dalla comunicazione dell’esito positivo della domanda. Possono presentare la domanda le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017. Sono escluse le associazioni. Un altro fattore importante – ha proseguito Glorioso – è la certezza dei tempi, infatti l’esito, positivo o negativo che sia, viene comunicato entro 60 giorni lavorativi. Abbiamo anche un’App che serve ad avere delle notifiche in tempo reale sullo stato della domanda. Le domande sono presentabili esclusivamente online sul sito www.invitalia.it. È necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata, disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta certificata (Pec)».

noemi paduano

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