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Tasse, guerra ai furbetti: recuperati a Venafro 30mila euro

Tasse, guerra ai furbetti: recuperati a Venafro 30mila euro

L’amministrazione comunale di Venafro ha dichiarato guerra ai “furbetti”, cioè a tutti coloro che non pagano le tasse. L’assessora Anna Barile, in pochissimo tempo, è riuscita a recuperare ben 30mila euro dei 41mila non incassati nel 2018 da Palazzo Cimorelli dai commercianti ambulanti assegnatari di posteggi per il mercato settimanale del mercoledì e sabato. Barile, con delega al commercio, fiere, mercati e attività produttive spiega a Primo Piano le azioni messe in campo per combattere l’evasione e, nello stesso tempo, per agevolare i pagamenti da parte degli “spuntisti”.
Assessore, a che punto siamo per la regolarizzazione dei pagamenti della tassa per l’occupazione del suolo da parte dei commercianti ambulanti durante il mercato settimanale?
«In previsione delle variazioni al regolamento relativo alla disciplina dello svolgimento delle attività commerciali sulle aree pubbliche al quale sto lavorando che riguarderanno la regolarizzazione dei cosiddetti spuntisti (ossia l’operatore che non essendo titolare di posteggio, occasionalmente aspira ad occupare un posto non occupato da chi ne ha la concessione oppure non ancora assegnato), c’è l’obbligo di corrispondere la tassa giornaliera sui rifiuti (attualmente non prevista) ma soprattutto le modalità di pagamento attualmente in essere stabilendo il pagamento tramite modello F24 già prestampato ed inviato agli ambulanti con le relative scadenze pagamento».
Assessore, in questo modo si evita anche l’evasione, visto che a volte capita che si versano somme non corrispondenti a quanto stabilito dal Comune. Non è così?
«Proprio così. Con il modello prestampato si evita proprio o versamenti di importi che non corrispondano all’effettiva imposta dovuta. Ricordiamo che gli ambulanti eseguono il pagamento della Cosap con cadenza trimestrale dell’importo annualmente dovuto spesso autocompilato dagli stessi tramite bollettino postale ma che a volte non corrisponde all’effettiva Cosap dovuta in quanto arbitrariamente e senza giustificato motivo si detraggono dagli stessi giornate di mercato non effettuate. Una situazione che andava sanata e meglio regolamentata».
In questo modo siete risaliti a chi non ha versato la tassa, con un danno per le casse comunali tutt’altro che trascurabile.
«Nell’ambito del lavoro sul nuovo regolamento, incrociando i dati con posizioni dei singoli ambulanti e pagamenti effettuati dagli stessi, è emerso un mancato versamento Cosap pari a circa 41mila euro relativo all’anno in corso. A seguito di questi riscontri ho ritenuto immediatamente opportuno, tramite gli uffici di competenza, invitare tutti i concessionari di posteggio a regolarizzare le proprie posizioni».
Assessore Barile, in questa maniera avete recuperato una bella somma, non è così?
«Ad oggi, grazie alla collaborazione dell’ufficio Suap, fiere e mercati con l’ufficio tributi, dei 41mila euro circa, a distanza di pochi giorni dalla richiesta agli ambulanti sono rientrati circa 30mila euro. In pochissimo tempo un ottimo risultato e spero che entro la fine di quest’anno si possa avere in cassa l’intero introito relativo al mercato del 2018 in modo tale da poter attuare tranquillamente a partire dal nuovo anno le variazioni al regolamento che porteremo in Consiglio».

Marco Fusco

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