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Contratto e nuove assunzioni, buona l’adesione allo sciopero dei medici

Serve un fondo sanitario nazionale con più risorse perché la coperta troppo corta diventa misera se a competere sugli stessi pochi soldi solo il diritto alla cura dei cittadini e quello dei medici ad avere un contratto dignitoso.
I camici bianchi che ieri hanno incrociato le braccia, manifestando in Molise davanti alla sede alla giunta regionale, chiedono quindi un incremento del fondo e un vasto programma di assunzioni negli ospedali. In regione ci sono motivazioni ulteriori: la sanità commissariata ha ridotto non poco i ranghi e il personale lavora sotto organico da tempo. «Ci spiace anche provocare qualche disagio ai pazienti ma riteniamo che le soluzioni non siano più rinviabili», ha detto David Di Lello (Aaroi Emac).
L’adesione è stata buona. Al Pronto soccorso di Isernia, per esempio, un picco del 100%. Al Cardarelli di Campobasso una media del 50%. Dal San Timoteo di Termoli la segnalazione di una donna che aveva accompagnato il figlio al laboratorio analisi e si è sentita rispondere che erano garantite solo le urgenze. Nel complesso, però, spiega il direttore sanitario Filippo Vitale oltre ad assicurare le emergenze i disagi sono stati contenuti e si è cercato di non rinviare gli interventi programmati.
«Questa protesta viene da lontano, da anni di promesse mai mantenute, da accordi sempre paventati, ma mai onorati verso chi, quotidianamente, si prodiga al fine di salvaguardare il benessere e la salute dei cittadini», il commento della segretaria della Uil Fpl Tecla Boccardo. Organici ridotti, liste d’attesa lunghissime, reparti chiusi a volte per mancanza di medici, al Pronto soccorso prestazioni aggiuntive e doppi turni, bandi ancora a tempo determinato e ciò accade, spiega Boccardo, «anche per l’assenza di un adeguato fabbisogno di personale e del conseguente piano di valutazione di sostenibilità». Se a ciò si aggiungono le conseguenze della riforma delle pensioni, il sistema sanitario regionale potrebbe crollare: questa la denuncia della Uil Fpl che per questo auspica che «le aperture mostrate nelle ultime ore dalla ministra Grillo, rispetto alle coperture per i rinnovi contrattuali e per azioni che puntino ad un rafforzamento del sistema, aumentando i fabbisogni, trovino riscontro nei fatti».

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