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Alluvione a Pettoranello, barriere di contenimento sull’argine del Carpino

Un intervento tampone che per il momento servirà a evitare nuovi pericoli dovuti al maltempo. È quello che ha richiesto ufficialmente la Regione Molise lungo il fiume Carpino in territorio di Pettoranello di Molise, tramite il direttore del IV Dipartimento, ovvero il settore che si occupa di territorio, mobilità e risorse naturali. Il responsabile, Mauro Di Muzio ha inoltrato una istanza specifica alla Prefettura di Isernia e, per conoscenza al primo cittadino di Pettoranello Andrea Nini. Nella richiesta si fa riferimento a un intervento provvisorio e urgente, da parte del Genio militare, finalizzato alla riparazione della rotta arginale sulla sponda sinistra, in località Pantaniello.
«A seguito delle ultime abbondanti piogge verificatesi nel territorio della Regione Molise – si legge nella nota inoltrata all’Ufficio Territoriale del Governo – come noto, si sono verificati estesi allagamenti in agro del Comune di Pettoranello del Molise che hanno interessato la zona industriale e numerose strade comunali al servizio anche di nuclei abitati, arrivando a lambire la strada Statale 17 di collegamento Isernia-Campobasso. Le cause sono da imputare alla presenza lungo l’argine sinistro del fiume Carpino di una rotta arginale. Data l’impossibilità di eseguire in tempi rapidi una riparazione definitiva della suddetta struttura, sia per la presenza di allagamenti che impediscono l’accesso di mezzi pesanti e sia per la possibilità durante i lavori dell’arrivo di nuove piene, si chiede di attivare le procedure per l’intervento del Genio militare».
L’obiettivo è quello di evitare che si possano verificare altre esondazioni del fiume Carpino
durante la prossima stagione invernale e quindi quello di realizzare una riparazione temporanea della rotta arginale mediante la posa in opera di barriere di contenimento.
Nella richiesta si precisa che tali barriere potrebbero essere costituite da: «geotessili permeabili che possono essere riempiti da terreni locali invece dei tradizionali sacchi di sabbia». Il sindaco ha colto con favore tale presa di posizione e ora resta in attesa di una risposta alla sua richiesta inoltrata alla Regione, ovvero quella del riconoscimento dello stato d’emergenza. In questo senso sono continui i contatti tra Nini e il governatore Donato Toma, che sta seguendo il caso in prima persona. In queste ore il presidente della giunta ha rassicurato il primo cittadino annunciando che a breve entrerà in possesso dell’istruttoria della Protezione Civile regionale, relativa alla conta dei danni nella zona industriale, a causa della bomba d’acqua che ha colpito l’area di Pettoranello martedì scorso. Soltanto dopo che sarà completato questo iter burocratico si passerà allo step successivo, necessario a sostenere economicamente gli imprenditori danneggiati.

Valentina Ciarlante

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