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Campobasso, Mariapia Sabelli nuovo capo di gabinetto della questura

Campobasso, Mariapia Sabelli nuovo capo di gabinetto della questura

Campobassana doc, 38 anni, laureata in Giurisprudenza, in Polizia dal 2010. Mariapia Sabelli, dallo scorso 31 dicembre, è il nuovo capo di gabinetto della questura di Campobasso. «Sono consapevole della portata e dell’importanza di questo incarico», ha detto ieri mattina nella conferenza stampa di presentazione accanto al questore Mario Caggegi, al dirigente dell’Anticrimine Domenico Farinacci e al capo della Digos Nicola Di Pasquale, che ha anche svolto le funzioni di capo di Gabinetto dopo il trasferimento di Antonio Stavale. «Sono tonata a casa – ha proseguito – nella mia città e sono felice di poter lavorare per le esigenze dei cittadini».
Laureata in Giurisprudenza, la dottoressa Sabelli è entrata in Polizia nel 2010 e ha maturato varie esperienze professionali. Dopo aver frequentato, dal 2010, il corso biennale di formazione per commissari presso la Scuola Superiore di Polizia in Roma, dal 2013 ha prestato servizio presso la Questura di Isernia, dove ha ricoperto l’incarico di Capo di Gabinetto, svolgendo nel contempo ulteriori funzioni in qualità di Dirigente dell’Ufficio Personale, dell’Ufficio Tecnico Logistico e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Trasferita successivamente a Roma, dal 2016 e fino al 30 dicembre 2018, ha prestato servizio presso il Servizio Polizia Ferroviaria della Direzione Centrale delle Specialità del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Nel corso della conferenza stampa il questore ha rimarcato l’impegno di tutti gli agenti di via Tiberio che negli ultimi 12 mesi, oltre alla repressioni dei reati, hanno svolto soprattutto attività di prevenzione. Una battaglia contro lo spaccio di droga ed episodi di violenza e bullismo ‘combattuta’ anche con incontri di sensibilizzazione soprattutto all’interno delle scuole. Il questore ha inoltre rilanciato l’appello alla cittadinanza e ai giovani a segnalare qualunque tipo di episodio attraverso l’applicazione YouPoll: «Purtroppo arrivano pochissime segnalazioni. Ma lo strumento che abbiamo attivato garantisce innanzitutto la privacy ed è scaricabile gratuitamente su ogni tipo di smartphone».

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