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Patto di sviluppo, la prima volta di Conte in Molise

Patto di sviluppo, la prima volta di Conte in Molise

L’unico precedente finora, a Foggia. In Prefettura appena subito dopo Natale, il premier Conte incontrò sindaci e organizzazioni di categoria e sindacali per il Patto istituzionale di sviluppo della Capitanata.
Annunciata nei mesi scorsi dal presidente della Regione e dalla leader della Uil Tecla Boccardo che l’ha ribadito anche ieri mattina in conferenza stampa, la visita del presidente del Consiglio dei ministri in Molise ci sarà lunedì, presumibilmente in mattinata come spiegano dal Palazzo del Governo di Campobasso.
Nella Prefettura del capoluogo, Giuseppe Conte incontrerà i sindaci e le associazioni di categoria del comparto economico per delineare insieme le strategie di sviluppo del territorio.
Originario di Volturara, paese a pochi metri in linea d’aria dalla zona del Fortore molisano, i suoi familiari vivono a San Giovanni Rotondo: il prof Conte quindi è ‘vicino’ al Molise. Le condizioni economiche e sociali di questa regione non sono molto dissimili da quelle della sua terra. Impegnato in queste ore in visita a Baghdad, non si conoscono altri dettagli sull’appuntamento di lunedì. Nell’arco di un paio di giorni, assicurano da Palazzo Chigi, saranno comunicati orari e informazioni precise per l’iniziativa istituzionale che coinvolgerà i vertici politici della Regione.
Entusiasti i parlamentari molisani dei 5 Stelle. «Il presidente del Consiglio Conte a Campobasso che incontrare sindaci e amministratori, il ministro Costa a Sassinoro per parlare del Parco del Matese: sono due appuntamenti – commenta il deputato Antonio Federico – che arrivano nello stesso giorno e che meglio non possono rappresentare l’attenzione del governo nei confronti del Molise. Nei prossimi giorni potremo dare maggiori dettagli sugli appuntamenti previsti», spiega.
Per il senatore Fabrizio Ortis l’arrivo di Conte in Molise «è la dimostrazione di come questo governo, da pochi mesi alla guida del Paese, voglia interessarsi da vicino delle piccole realtà come la nostra. Il premier incontrerà, tra gli altri, tutti i sindaci della regione e i vertici delle associazioni sindacali: si parlerà della difficile situazione socioeconomica e delle soluzioni che questo governo sta portando avanti; di spopolamento e carenze infrastrutturali. Non mancherà, sono certo, anche un passaggio sulla questione della sicurezza, tema particolarmente sentito dai cittadini.
Il governo giallo-verde, a differenza di chi lo ha preceduto, non intende tagliare i presìdi sul territorio, né depotenziarli». Ortis, che fa parte della commissione Difesa di Palazzo Madama, interviene anche sul declassamento della questura di Campobasso. «Non comporterà alcun cambiamento per i cittadini: ho avuto personali rassicurazioni dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni che la ridefinizione della fascia della questura – sottolinea il parlamentare – è solo un qualcosa di tecnico-formale, che tra l’altro cercheremo anche di superare a livello di ministero dell’Interno, frutto di alcuni indici Istat relativi alle complessità e criticità del territorio di riferimento.
Al contrario, la sicurezza sul territorio aumenterà grazie all’innesto di 44 unità operative individuate grazie alla graduatoria a scorrimento degli allievi agenti della polizia di Stato, cui il governo farà ricorso per motivi di celerità».
r.i.

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