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«Il Molise non deve più essere una terra da cui scappare»

Cambiare il modo di fare politica: è isernina la presidente nazionale di Volt, un movimento paneuropeo che ha l’obiettivo di rivoluzionare il rapporto tra cittadino e mondo politico.
Si chiama Federica Vinci, ha 25 anni e si è laureata in International Public Management a Parigi. È la rappresentate italiana di Volt, un partito che vuole presentare lo stesso programma elettorale a livello europeo, nazionale e locale per la prima volta nella storia.
Il movimento è nato un anno e mezzo fa, quando la Brexit ha messo a repentaglio il futuro dei giovani non solo inglesi, ma europei. Così un gruppo di ragazzi ha deciso di mettersi in gioco per un futuro diverso, fatto di opportunità e diritti. Oggi Volt può contare oltre 20 mila membri in tutti i Paesi europei con partiti politici in 11 Stati d’Europa.
«Vogliamo essere presenti ad ogni livello: dal parlamento europeo fino al più piccolo comune italiano – ha spigato Federica Vinci, presidente nazionale del movimento –. Ovviamente ho il Molise nel cuore, perché è la mia storia e se sono arrivata fin qui è proprio perché non credo sia normale che questa regione debba scomparire. Voglio dare risonanza a una terra di cui non parla più nessuno».
L’obiettivo è quello di rendere l’Europa una potenza economica a vantaggio degli stati membri, stimolando la crescita, l’occupazione giovanile, l’imprenditorialità, la ricerca e l’innovazione.
«I movimenti antieuropeisti stanno minando la coesione all’interno dell’Unione Europea e, se si verificasse realmente una spaccatura, i Paesi, non potendo competere singolarmente, rischierebbero di essere schiacciati dalle grandi potenze mondiali – ha aggiunto la rappresentante nazionale –. Volt vuole rendere l’Unionr Europea unica, lavorando sul legame perduto tra cittadino e politica attraverso incontri, formazione e dialogo. Io sono cresciuta con l’idea di dover andare all’estero per realizzarmi, infatti ho studiato e lavorato all’estero, facendo dell’Europa la mia casa, ma con il tempo ho capito che non è normale essere costretti ad andare via dalla propria terra perché non può offrire meritate possibilità.
Ho deciso, allora, di far parte di Volt perché sono convinta che solo con un approccio europeo si possano risollevare quei territori da cui ormai si è costretti a scappare. Nel nostro programma, infatti – ha puntualizzato la giovane rappresentante italiana – c’è la proposta di destinare fondi europei alle regioni sottosviluppate per favorire le infrastrutture e le imprese. Le regioni come il Molise devono ripartire dal lavoro, che è quello che manca».
La prima sfida per Volt sono le elezioni europee di maggio 2019. Per arrivarci servono 150 mila firme autenticate con un minimo di 3mila firme per regione, entro metà aprile. In Molise i moduli sono già disponibili: a Isernia sono depositati presso il municipio. In seguito, il movimento potrà presentarsi alle elezioni amministrative in alcune località chiave, ad ogni livello democratico: locale, regionale, nazionale ed europeo.
«L’idea è di far partire una squadra territoriale anche in Molise – ha concluso la presidente nazionale di Volt –. Siamo già candidati alle elezioni comunali di Novi Ligure e speriamo di arrivare presto anche a Isernia e Campobasso. Cerchiamo volontari che abbiano voglia di mettersi in gioco per cambiare il modo di fare politica e rivalutare una regione che ha davvero tanto da offrire, ma che ad oggi, purtroppo, corre il rischio di scomparire».
Valeria Migliore

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