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Mazzuto detta la linea: niente primarie ma la Lega proporrà un suo candidato

Mazzuto detta la linea: niente primarie ma la Lega proporrà un suo candidato

«I nomi dei candidati sindaci di Campobasso,Termoli e degli altri 50 comuni chiamati al voto saranno frutto di una sintesi e di un confronto all’interno del centrodestra, le primarie non sono un’ipotesi percorribile. Certo, alla luce degli ultimi risultati elettorali, noi abbiamo il diritto e il dovere di proporre un nostro candidato al tavolo degli alleati». Il coordinatore regionale della Lega Luigi Mazzuto mette subito le cose in chiaro, stoppando da una parte il tentativo di Aida Romagnuolo di ‘dettare le regole’ del partito in questa fase di concertazione con gli alleati, e rimarcando, dall’altra, il ruolo «non subalterno» della Lega all’interno della coalizione.
«Agli eletti – il riferimento al capogruppo del Carroccio a Palazzo D’Aimmo che nei giorni scorsi ha proposto le primarie – compete il ruolo di essere eletti e di dare risposte ai cittadini. La Lega non è il partito degli eletti ma è un partito che lavora con gli eletti. Se una volta conquistata una ‘poltrona’ qualcuno pensa di poter fare di testa sua – l’altra stoccata ad Aida Romagnuolo – ha fatto male i conti».
Accanto all’assessore regionale alle Politiche sociali nell’aula di Palazzo San Giorgio, i consiglieri comunali Alessandro Pascale e Alberto Tramontano (quest’ultimo responsabile organizzativo degli enti locali), Roberto De Angelis, Francesca Iafelice e Maria Domenica D’Alessandro per l’incontro che apre ufficialmente la campagna elettorale della Lega. Un comitato di lavoro che avrà il compito di stilare le linee programmatiche ma soprattutto di incontrare le comunità per recepire le istanze dei cittadini e permettere a tutti di esprimere le proprie idee.
«È questa la sintesi che proporremo al tavolo del centrodestra – ribadisce Mazzuto -, come ha ampiamente detto Matteo Salvini noi alle elezioni regionali e amministrative lavoriamo all’interno di una coalizione di centrodestra, non ci avventuriamo in percorsi alternativi. Il candidato sindaco maturerà da un ragionamento comune, la posizione della Lega sarà leale e costruttiva e ci aspettiamo dagli alleati lo stesso approccio».
Sul nome le bocche sono rigorosamente cucite, «non volgiamo rischiare di ‘bruciarlo’», interviene Tramontano. Ma sia a Campobasso che a Termoli «con una politica di buon si può vincere. Ci sono enormi possibilità di sviluppo per queste due città – precisa Mazzuto -, dobbiamo portare in Assise le professionalità che si faranno protagoniste di queste azioni». La ricetta della Lega per conquistare Campobasso passa necessariamente per un rilancio dell’urbanistica e dei lavori pubblici. Serve inoltre una maggiore attenzione alle Politiche sociali, «dove – dice il coordinatore della Lega – c’è ancora molto da fare».
E ancora, sfruttare al meglio il canale della programmazione europea, puntare sulle eccellenze e sulle peculiarità della città – come i Misteri – per rilanciare il turismo, e dare una ‘spinta’ al tessuto produttivo.
«La Lega non ha la bacchetta magica – precisa Mazzuto – ma sicuramente è importante avere un collegamento diretto col Governo. Nella scorsa campagna elettorale 90 parlamentari della Lega sono venuti nelle nostre piazze, questo vuol dire che oggi la Lega è il territorio. Ci accomuna la passione e l’impegno, siamo parte integrante di un progetto che parla di Italia, e non più di Nord e Sud».
«Campobasso ha tante emergenze e urgenze – ha aggiunto Alessandro Pascale – bisogna prima di tutto parlare del programma e la Lega dovrà essere parte integrante di questo programma. I campobassani si aspettano una politica del fare, a me preme andare a fondo sull’individuazione problematiche della città. Per quanto riguarda il candidato sindaco dovrà essere una figura determinata, coerente e volenterosa. Alla composizione delle liste lavoreremo con lo stesso impegno, per scegliere diverse professionalità in grado rispondere in modo serio alle esigenze del territorio. Le persone da noi si aspettano tanto, i problemi sono tantissimi e il primo impegno della Lega su Campobasso sarà quello di risolvere le tante criticità».

Ma Du

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