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Il Pd mantiene la promessa: un anno di mobilità in deroga agli ex dipendenti dell’Ittierre

Ex lavoratori Ittierre: il Partito Democratico mantiene l’impegno assunto a Isernia e in Consiglio regionale per garantire la mobilità in deroga. Il senatore Tommaso Nannicini ha presentato l’emendamento specifico al cosiddetto ‘Decretone’ di modifica alla legge di Bilancio per garantire loro un anno di mobilità in deroga, che al momento rappresenta l’unica soluzione possibile.
Il senatore era arrivato a Isernia il mese scorso, in vista delle primarie del Pd fissate per il prossimo 3 marzo, per illustrare ‘Fianco a fianco’, la mozione congressuale di Maurizio Martina. All’incontro ha partecipato anche la consigliera regionale del Pd Micaela Fanelli, che in quell’occasione ha consegnato all’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la proposta di legge da depositare in Parlamento per «l’interpretazione autentica dell’art. 251 della legge di Bilancio 2019».
Ad oggi è finalmente arrivata la risposta del senatore: «Il trattamento di mobilità in deroga è concesso – si legge nella modifica dell’art. 251 della legge di Bilancio –, nel limite massimo di dodici mesi, anche in favore dei lavoratori che hanno cessato la cassa integrazione guadagni in deroga e la mobilità in deroga e ordinaria nel periodo 1° dicembre 2017 al 31 dicembre 2018 e non hanno diritto all’indennità di disoccupazione denominata Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego».
Secondo la consigliera Fanelli, quanto prospettato da Toma per tranquillizzare i lavoratori si è rivelato impossibile, se non si riuscirà a modificare la legge. Come è noto, infatti, dalla lettura puntuale della norma possono beneficiare del trattamento di mobilità in deroga esclusivamente i lavoratori che operano in un’area di crisi complessa e il cui trattamento di mobilità non si è mai interrotto. I lavoratori Ittierre, invece, hanno visto interrotta la loro mobilità e per questo, alla luce del dettato normativo, non potrebbero beneficiare degli ammortizzatori. Per superare questo problema, che secondo gli esponenti del PD ha il sapore di una colpevole leggerezza politica del Governo e della maggioranza leghista e grillina, in occasione della venuta di Nannicini ad Isernia, è stato prospettata al senatore e ai lavoratori la soluzione contenuta nell’emendamento, e cioè quella di specificare senza possibilità di interpretazione differente che gli ammortizzatori sociali si applichino anche ai casi specifici come quelli dei lavoratori Ittierre, oggi contenuta nell’emendamento presentato dal Partito Democratico. «Sta adesso alle altre forze politiche, soprattutto quelle di maggioranza, il compito di supportare la disposizione votandola in Parlamento – ha annunciato Micaela Fanelli, consigliera regionale del PD –. Con la speranza che anche il Presidente Toma, che in Consiglio impedì la discussione senza proporre altre soluzioni, e la sua Giunta si adoperino in tal senso e comprendano che, per ottenere risultati, non basta fare voti ad un Governo sempre più lontano dalle esigenze dei lavoratori in difficoltà e sempre più vicino a portare a termine la secessione delle ricche Regioni del Nord a discapito di tutte le altre. Nel frattempo – ha concluso la consigliera –, ringraziamo il senatore Nannicini per aver raccolto la nostra proposta e per aver presentato l’emendamento, assicurando al contempo agli ex lavoratori Ittierre che il Pd continuerà a vigilare e lottare affinché i loro diritti siano riconosciuti».

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