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Disperse nel Tevere, sospese le ricerche delle gemelline Sara e Benedetta

Disperse nel Tevere, sospese le ricerche delle gemelline Sara e Benedetta

Da circa venti giorni sono state sospese le ricerche delle due gemelline di Agnone, Sara e Benedetta disperse nel fiume Tevere, a Roma, dal 20 dicembre scorso. Lo rivela l’edizione del Corsera online.
La scomparsa delle due sorelline fu denunciata dal papà, un noto professionista del posto. In quell’occasione fu rinvenuto il corpo della mamma, che insieme alle figlie di circa cinque mesi, si lanciò da ponte Testaccio nella Capitale. Una tragedia che scosse l’intero Paese alla quale resta impossibile dare una risposta.
Sta di fatto che Vigili del fuoco e polizia fluviale hanno interrotto le operazioni di ricerca che in queste settimane hanno coinvolto diversi uomini, due elicotteri ed uno speciale ecoscandaglio in grado di fotografare nel dettaglio il fondale del Tevere. Per quasi un mese e mezzo i soccorritori hanno monitorato il fiume dal luogo dell’omicidio-suicidio fino alla costa di Focene – scrive ancora il Corriere della Sera – dapprima anche con l’aiuto di due elicotteri che hanno cercato di individuare le bimbe sul greto, poi con i gommoni dei sommozzatori. Anche se fin dalle prime battute è sembrato molto difficile individuare le bambine con immersioni nel Tevere vista la presenza di fango che limita quasi completamente la visibilità sott’acqua. A questo punto non si esclude che i corpicini delle due neonate possano essere stati spinti fino alla foce, e quindi al mare. Ecco perché i Vigili del fuoco della caserma di via Genova hanno deciso di adottare una strategia mirata affidandosi alla tecnologia. Un’operazione che si è rivelata molto complicata, un lavoro lungo e delicato perché la telecamera ad alta risoluzione deve essere manovrata lentamente per poter poi ottenere immagini complete del fondale. L’intero campo di ricerca è stato scandagliato due volte. I fotogrammi che sono stati poi studiati al computer: nei circa venti chilometri che separano in linea d’aria ponte Marconi allo sbocco al mare, i soccorritori non hanno rilevato nulla di strano, nulla che potesse far pensare alla sagoma dei corpicini delle bambine. Che quindi a questo punto difficilmente si trovano lungo il corso del fiume. Per questo motivo le ricerche sono state sospese.

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